“Apocalypto“: a Roma un minore l`ha visto non accompagnato
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fonte:
- L`Eco di Bergamo
Dopo il fiume di polemiche per il mancato divieto ai minori nonostante le innumerevoli scene di violenza, il film di Mel Gibson ambientato negli ultimi anni dell`impero Maya, Apocalypto , è arrivato finalmente al vaglio del pubblico (anche a Bergamo: ne abbiamo parlato ieri, ndr) con l`avviso fortemente sollecitato dal ministro dei Beni culturali Rutelli, e accettato dagli esercenti, che la visione è sconsigliata ai minori di 14 anni non accompagnati dai genitori. Un avviso che, benché evidenziato su cartelli esposti nelle 300 sale italiane in cui il film è da ieri in programmazione, è rimasto tale e non ha impedito per esempio a un quattordicenne romano presentatosi al primo spettacolo pomeridiano in un cinema del centro di Roma, di entrare senza alcun problema in sala, come del resto era prevedibile. Ma le reazioni degli spettatori più giovani non sempre sono state di ribrezzo: “Sono più violenti i videogiochi“, dice il diciassettenne Mattia, anche se la sedicenne Francesca commenta: “Certe cose il regista se le poteva risparmiare: mia sorella che ha 14 anni non ce la porterei“. E a Milano questo il commento di un sedicenne: “Violenza? Ce n`è molta di più in tv o nei videogiochi“. Tra gli adulti i giudizi sono discordanti: se per Claudio, 40 anni, il film “è una bellissima ricostruzione storica ed è giusto che non abbia divieti, perché racconta le cose così come sono accadute“, Fernanda, 35 anni, non è d`accordo: “Questo film è il festival delle banalità, Gibson si è limitato a riproporre lo stile del cinema d`azione americano tra i Maya“. Intanto c`è già chi si attrezza a prevenire il pericolo Gibson: il sindaco di Chivasso, nel Torinese, ha già firmato un`ordinanza di divieto ai minori contro Apocalypto sostenendo di averne il potere, anche se la pellicola a Chivasso ancora non c`è arrivata. Il Codacons invece, nella previsione che qualche minore possa subire dei traumi dalla visione del film, suggerisce ai genitori di farsi risarcire direttamente dai membri della commissione di censura che non lo hanno vietato, garantendo loro assistenza legale. Da parte loro le tre associazioni Age, Agesc e Cgd, a cui appartengono i rappresentanti dei genitori membri delle Commissioni di revisione cinematografica, denunciano l`ennesimo episodio di indifferenza verso la tutela dei minori con l`uscita di Apocalypto con la qualifica “per tutti“ malgrado le ripetute e forti scene di violenza che infarciscono la narrazione filmica: “Ancora un film contro i bambini“, dicono. Ricordando che un film “per tutti“ può andare in onda in televisione in prima serata, chiedono urgentemente un incontro col ministro dei Beni culturali Rutelli. Comunque tutti sono d`accordo nel sostenere che la legge sulla censura, vecchia di 45 anni, sia da riscrivere: primo fra tutti proprio il ministro Rutelli che annuncia di aver convocato già per lunedì una riunione per esaminare una nuova normativa. Il film intanto promette buoni incassi al botteghino: 150 persone allo spettacolo delle 13 e 30, solitamente semideserto, al cinema Apollo di Milano, 107 alla stessa ora al Barberini di Roma e molte prenotazioni già arrivate per gli spettacoli serali.
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