Aperture domenicali negozi, un far west
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fonte:
- Messaggero Veneto
C’è chi ha deciso di restare chiuso tutte le domeniche da aprile a settembre, chi ha preferito lavorare le prime due domeniche di ogni mese e chi le ultime due, ma ci sono anche dei negozi che hanno scelto di rimanere con le serrande abbassate a singhiozzo, una domenica sì e una no. Il problema è che la maggior parte dei consumatori non lo sa e ne è disorientato. Insomma, benvenuti nel Far West delle aperture domenicali. Perché ogni negozio ha programmato in completa autonomia quali domeniche aprire e quali no: l’unico vincolo è quello del numero massimo di aperture che devono essere al massimo 29. Per il resto, massima libertà. Ai negozi tocca solo l’onere di comunicare per tempo al comune il calendario con le aperture. Dall’inizio dell’anno, l’ufficio delle Attività commerciali del Comune è stato subissato da fax ed e-mail: in pochi giorni i dipendenti di palazzo D’Aronco hanno cercato di fare ordine tra decine e decine di calendari, tutti diversi e tutti provvisori. Perché i negozi possono anche decidere di modificare le loro scelte. Per farlo è sufficiente mandare un’altra comunicazione entro le 48 ore precedenti alla domenica di apertura. Il che significa che fino all’ultimo tutto potrebbe cambiare. «Ma così – denunciano le associazioni dei consumatori – orientarsi è diventato impossibile». Secondo il referente regionale del Codacons, Vitto Claut, «la regolamentazione introdotta con la nuova legge regionale sul commercio ha creato soltanto disagi agli utenti che non sanno più quando e dove potranno fare la spesa di domenica». Soltanto i grandi negozi dell’abbigliamento sono riusciti a mettersi d’accordo e, salvo eccezioni, resteranno sempre aperti da gennaio fino a pasqua e poi da settembre a Natale. Per quanto riguarda gli alimentari invece le scelte sono le più disparate. Guardando la situazione dei prossimi mesi, in base alle comunicazioni arrivate all’ufficio Commercio del comune, il supermercato Panorama di viale Venezia resterà aperto le prime due domeniche da febbraio ad agosto, il Self G2 di viale Tricesimo sarà chiuso le domeniche di febbraio e sempre aperto a marzo e aprile (fatta eccezione per il giorno di Pasqua che quest’anno cade il 12 e rientra tra le festività obbligatorie), il Prix di viale Leopardi e quello di viale Tricesimo saranno aperti tutte le domeniche da febbraio a giugno, il Pillarlux di viale Tricesimo aprirà solo le prime e le ultime domeniche da febbraio a maggio, i supermercati Pietro Marcuzzi di viale Palmanova e via Paparotti da febbraio a marzo lavoreranno tutte le domeniche tranne l’ultima di ogni mese mentre resteranno chiusi nelle domeniche di maggio e giugno, in viale Vat Italo Michelutti aprirà la seconda e la quarta domenica di febbraio e marzo, l’E-space di viale Tricesimo a febbraio chiuderà tutte le domeniche e aprirà per quelle di marzo e aprile, Dal Cin in viale Palmanova aprirà la prima domenica di aprile e la seconda di Maggio, il Billa di via Este aprirà tutte le domeniche da febbraio alla prima di maggio e poi da ottobre a fine anno. Gli Eurospar e i Despar del gruppo Aspiag hanno invece deciso di alternare le aperture con due calendari: il Despar di viale Tricesimo e gli Eurospar di via Lizzero, via Scalo Nuovo e via Del Bon saranno aperti tutte le domeniche dalla seconda di maggio all’ultima di settembre compresa. In viale Volontari della libertà, viale XXIII marzo e viale Leonardo da Vinci invece Despar aperti tutte le domeniche fino alla prima di maggio e poi da ottobre in avanti.
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