3 Marzo 2006

Apertura Sanremo, segreti e bugie

Apertura Sanremo, segreti e bugie

Ospiti di ieri Shakira e John Cena. Panariello in cerca di ascolti tenta un falso scoop

Mi si passi l`espressione che è un po` forte, ma il casino è totale. Al Festival della canzone italiana anche i media oramai non si interessano più delle canzoni forse perché, complessivamente, i brani presentati in gara sono peggio che mediocri. Ora tutti i discorsi riguardano le spese. Quanto è costato quello, quanto ha preso quell`altra e così via. L`inverosimile direttore di Rai1 tenta di sostenere che si tratta di privacy, dimentico che la Rai è un`azienda pubblica e che tutti siamo tenuti a pagare un abbonamento. Poi però qualche cifra viene fuori, naturalmente al ribasso. Non è vero che John Travolta ha preso 500.000 euro, solo 400.000.E così via. La bella Ilary ha preso meno, così la Cabello, così gli ospiti. Sempre meno di poco, ma meno. Si tace sulla cifra generosamente accordata al comico-conduttore- direttore artistico Giorgio Panariello che secondo i pettegolezzi avrebbe intascato ben un milione di euro.Diciamolo chiaramente: queste cifre, vere o false che siano, interessano poco. Visti i risultati sono comunque troppo alte. E speriamo che la Corte dei Conti, a cui il Codacons ha affidato il caso, faccia giustizia senza se e senza ma. Ciò premesso, torniamo al teatro Ariston. C`è stata un`autentica invasione di ospiti, ma, trattandosi di una manifestazione musicale organizzata in quel modo pedestre che è oramai chiaro a tutti, l`ospite canoro è stato uno solo: la bella e pur brava Shakira. Poi, Carlo Verdone e Silvio Muccino, nonchè Leonardo Pieraccioni, con il quale il conduttore ha imbastito un falso scoop più stupido di tutto il resto. Naturalmente si è lasciato spazio agli atleti medaglia d`oro alle Olimpiadi di Torino (Di Centa, Fabris, ecc.). A questo punto brilla la stella delle stelle, ovvero il simpaticissimo campione di wrestling John Cena, con buona pace del Moige che ce l`ha stupidamente a morte con la “lotta libera“. Questa scelta mi pare particolarmente significativa perché è vero, il wrestling rappresenta non solo la musica, ma nell`insieme tutto il mondo dello spettacolo e della cultura italiana dove bisogna lottare senza esclusione di colpi contro il ministro Udc Buttiglione, il grande faccendiere e tutti i loro scherani, piduisti, incompetenti e chi più ne ha più ne metta. Non voglio dimenticare Maria Grazia Cucinotta. Anche lei non c`entra niente, ma il film che ha prodotto, All invisible children, è una pellicola sull`infanzia disagiata diretta da ottimi registi. Naturalmente, fra un gruppo di ospiti e l`altro, ci sono state anche le canzoni in gara. Dei campioni ne abbiamo già parlato,ma ribadisco che fra le donne Dolcenera, oltre che bella è anche un` autrice ispirata, che la Bencini conta su un brano ottimo fra i cui autori spicca Elisa e che Spagna è immutata e immutabile. Per i gruppi ho sempre trovato migliori di tutti i Nomadi il cui Dove si va, al di là dei risultati delle giurie, dovrebbe essere il primo in assoluto. Per gli uomini Alex Britti conferma di essere il migliore. Passabile Michele Zarrillo e nella solita mediocrità Luca Dirisio. In mezzo a tanti nomi stavo quasi per dimenticare che la serata di ieri avrebbe dovuto essere dedicata ai giovani. Naturalmente c`erano, soffocati dagli sportivi, dai registi, dagli attori nonché, com`è ovvio, dai cantanti cosiddetti big. D`altra parte, se anche non ci fossero stati poco male. Facile prevedere che il loro successo discografico sarà men che minimo. Non piaceranno ai giovani, non piaceranno agli anziani e neppure ai vecchi come il sottoscritto. Credo che non sia un caso perché questo triste 56° festival non è stato certo concepito per servire da trampolino di lancio alla canzone italiana né vecchia né tantomeno giovane. Ma non si capisce cosa avrebbero voluto fare. A consolarci c`è uno degli autori, ovvero il bravissimo giornalista Sabelli Fioretti, che ha dichiarato alla stampa che si sta divertendo moltissimo. Anche Galeotti, che pure collabora da anni con Fabio Fazio, è sulla stessa linea. Beati loro.

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