30 Aprile 2010

Aperto uno sportello ad hoc per amministratori di sostegno

Codacons Da anni il Codacons segnala l’ esponenziale aumento di disagio sociale, sensibilizzando le istituzioni sull’ importanza della figura dell’ amministratore di sostegno, a tutela delle persone che vivono situazioni di disagio e incapaci d’ intendere e volere (alcolisti, tossicodipendenti, persone con disagi mentali). Una figura di cui in Friuli c’ è carenza, sebbene la potenziale utenza dell’ amministratore di sostegno sarebbe pari al 7% della popolazione, circa 7 mila cittadini, quindi, solamente nel capoluogo friulano. Un ritardo giustificato anche dal fatto che la legge 6/2004 sull’ amministratore di sostegno («posto a protezione dei diritti delle fasce deboli della popolazione che per malattia, vecchiaia o altro impedimento necessitano di sostegno nel compimento degli adempimenti quotidiani più o meno complessi», articolo 3, comma 2, Costituzione) era rimasta ferma in Italia per anni, mentre in Austria e Germania l’ interdizione è stata abolita da tempo e la figura è ormai diffusissima. Il Codacons Fvg, per sopperire a questa lacuna, ha aperto nelle varie sedi della regione uno specifico sportello per amministratori di sostegno, al fine di fornire assistenza e consulenza qualificata agli amministratori già nominati o a quanti debbano assumere tale incarico (lineamenti, poteri, facoltà, modalità) e per facilitare il rapporto con le diverse istituzioni interessate. Gli amministratori già nominati o che intendono assumere tale ruolo usufruendo dei servizi dell’ associazione possono fissare un incontro contattando dal lunedì al venerdì le sedi Codacons di Udine, via Gorghi 11 (telefono 0432-534813), Pordenone, via Roma 15 (telefono 0434-521905), Trieste, via Timeus 16, al Conf. Sal (telefono 040-3726434) e via Pasteur 35/1 (telefono 040-0641814), Gorizia, via 25 aprile 35, Monfalcone (telefono 0481-798028). L’ esperto del Codacons supporterà gli amministratori di sostegno nella loro attività alleviandoli del peso delle pratiche burocratiche (pensionistica, certificati), che spesso non si riescono a espletare in tempi brevi. «S’ intende così incoraggiare i molti che a oggi, visto le notevoli incombenze che il ruolo di amministrazione di sostegno comporta, desistono dall’ assumere tale incarico», spiega il presidente regionale del Codacons Vitto Claut. Ma chi può fungere da amministratore di sostegno? «In teoria chicchessia, anche una badante, purché in possesso di cittadinanza italiana e idonea secondo il giudice tutelare; in ogni caso, si tratta di un volontario che opera gratuitamente».
 

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