17 Agosto 2007

Aperta un`inchiesta sul conto delle maggiori agenzie di rating internazionale

CONSUMATORI Chiesto l`intervento di Consob e procure “Definivano sicuri titoli rischiosissimi“

BRUXELLES ? LA COMMISSIONE europea ha deciso di aprire un`inchiesta sul conto delle maggiori agenzie di rating internazionale, per il ruolo da loro svolto nella vicenda relativa al dissesto del credito `subprime`. L`indagine ? ha detto il portavoce per i servizi finanziari, Antonia Mochan ? riguarda “problemi come la governance, il management, il conflitto d`interessi e le risorse“. Nel mirino in particolare il ruolo svolto da colossi come Moody`s, Standard & Poor`s ed altre primarie agenzie di rating. Secondo quanto riportato dal Financial Times, le autorità di Bruxelles ritengono che le agenzie abbiano fallito nel predisporre una pronta reazione, in grado di mettere sull`avviso gli investitori circa i rischi legati all`esposizione su titoli garantiti dal credito immobiliare ad elevato rischio. Anche negli Usa ? rileva il FT ? il presidente della commissione servizi finanziari della Camera, Barney Frank, ha comunicato di aver intenzione di svolgere audizioni su questo tema. Si fa notare inoltre che solo nella scorsa primavera Moody`s e S&P in particolare hanno cominciato a declassare i rating a valere sulle cosiddette securities garantite dal credito `subprime`. Anche l`Adusbef ha inviato ieri ad alcune procure della Repubblica, in particolare Milano e Roma, un esposto-denuncia in cui chiede di “verificare il gravissimo comportamento delle agenzie di rating (specie le tre sorelle americane Moody`s, S&P e Fitch) nella crisi dei mutui subprime e chiede l`apertura di un`indagine per accertare se i comportamenti adottati “non abbiano configurato i reati di truffa, aggiotaggio, insider trading, turbativa dei mercati globali, volti a realizzare ingiusti profitti per le stesse agenzie e per alcuni suoi soci, con gravissimo danno al mercato ed ai risparmiatori“. LE AGENZIE di rating, spiega l`Adusbef in una nota, “avevano emesso rapporti lusinghieri da tripla `A` (il massimo dell`affidabilità) sui mutui subprime, per indurre il mercato ad acquistare prodotti finanziari che già all`origine, oltre ad essere rischiosissimi, erano fasulli ed avariati“. Il Codacons ha invece deciso di presentare un esposto all`Antitrust europeo e alla Consob italiana, “perché indaghino sulle agenzie di rating che avevano giudicato positivamente i prodotti finanziari“ legati ai mutui subprime.

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