Aperta l’ inchiesta sull’ assicuratore
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fonte:
- La Nuova Ferrara
Dopo le denunce, l’ inchiesta. O meglio le inchieste. Dopo gli esposti dei clienti di Paolo Grassi, l’ agente di Ina Assitalia accusato di aver truffato i propri clienti, la procura ha aperto diversi fascicoli, sulla base delle rispettive e singole denunce presentate dai clienti. Indagini attivate, si apprende, anche dalle denunce e segnalazioni presentate dalla stessa Ina Assitalia, o meglio dalla nuova gestione subentrata dal 2009 nell’ attività a Ferrara. Ieri il nuovo agente Giancarlo Bechicchi ha confermato l’ apertura dell’ indagine, affidata al momento alla finanza, indagine che dovrebbe essere accorpata ed affidata ad un unico magistrato, visto che come spiega anche Bruno Barbieri di Codacons, l’ affidamento delle indagini a diversi pm (quelli del pool tributario, Di Benedetto, Cavallo e Castaldini) potrebbe nascere dalle denunce presentate in fasi diverse. Ma queste sono questioni tecniche che riguardano i primi passi dell’ inchiesta che verrà affidata, come logica giudiziaria vuole, ad un unico magistrato e che vede già indagato per appropriazione indebita l’ agente Paolo Grassi, in servizio fino all’ aprile scorso in Ina Assitalia ed ora allontanato. Le accuse a suo carico tuttavia non sono chiare. Codacons ha denunciato che i fatti per cui è stato denunciato dai suoi clienti riguardano polizze degli anni 2009 e 2010, mentre la nuova gestione Ina Assitalia afferma trattarsi di assicurazioni accese negli anni 2007, 2008 e 2009. Saranno le indagini in corso a chiarire tutto. Da chiarire vi sarà il motivo per cui un agente ben voluto e apprezzato come Paolo Grassi, le cui capacità sono risonosciute da tanti in città e che per oltre 20 anni ha avuto un rapporto di fiducia esemplare coi suoi clienti, sia arrivato a tradire questa fiducia. Fiducia di cui avrebbe abusato, falsificando le polizze vita, intascandone i soldi, in diversi e variegati modi: incassando soldi in contanti, in assegni circolari, scaricando polizze vita solo per una somma parziale di quelle ricevute e poi falsificando i moduli di scarico. Dopo le denunce del Codacons, nella giornata di ieri è cresciuta la febbre in città dei clienti Ina Assitalia che hanno bombardato di telefonate gli uffici di Ferrara chiedendo spiegazioni. Tante quelle da dare. Perché sono centinaia e centinaia le posizioni da verificare, per un buco ancora da quantificare ma che dalle prime indicazioni rese note da Codacons (numero verde 800050800, per info), e solo per le denunce presentate supera i 500mila euro.
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