«Anziani più vaccinati e meno ammalati»
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- Alto Adige
Il primario Simeoni: la prevenzione resta l`arma più efficace
BOLZANO. Cefalea, malessere generalizzato, sudorazione e brividi, debolezza e dolori muscolari, febbre. E poi, difficoltà respiratorie, tosse, faringite, congestione nasale. Tutti sintomi più o meno collegati con uno stato influenzale, e alzi la mano chi in quest`ultimo periodo non ne ha sperimentato sulla propria pelle almeno uno.
Le statistiche parlano di quasi tre milioni di italiani a letto col termometro in bocca, ed i vaccini antinfluenzali salgono sul banco degli accusati. Il virus è mutato, è stato detto, e gli anticorpi perdono d`efficacia. Una situazione fatta balzare agli onori della cronaca dal “caso Juventus“: dodici calciatori a letto nonostante otto si fossero vaccinati, e la squadra decimata dal virus viene sconfitta dal Manchester United in Champions League. Interviene anche il Codacons, la potente associazione di consumatori, che invita i vaccinati che si sono ammalati a rivolgersi al giudice di pace per un cospicuo risarcimento danni. L`ipotesi è che le cause farmaceutiche abbiano anticipato i rilevamenti sui ceppi influenzali per mettere il vaccino anzitempo in commercio e aumentare al massimo i ricavi.
«È molto difficile stabilire se effettivamente una persona si è ammalata per la scarsa efficacia del vaccino – dichiara Josef Simeoni, primario del Servizio igiene e sanità pubblica dell`Asl Bolzano – siamo sempre in presenza di diagnosi cliniche, mentre per stabilire con esattezza il ceppo del virus occorrerebbe l`esame sierologico».
Cosa dicono dati in suo possesso?
«È troppo presto per tracciare un bilancio, anche provvisorio. L`influenza si è manifestata a fine gennaio, con un mese di ritardo rispetto allo scorso anno, e le dieci settimane, tempo medio del fenomeno, scadranno ai primi di aprile, solo allora potremo conoscere le cifre. L`impressione è comunque che i dati non si discostino sensibilmente da quelli dell`inverno passato».
Quanti sono i cittadini vaccinati?
«Posso fornirle solo i dati relativi all`Asl Bolzano che è di mia competenza: 24300 contro i 19700 dello scorso anno, quasi la metà di questi sono over 65».
Quali sono fasce d`età più colpite dall`influenza?
«I quarantenni ed i giovani in età scolare. Il fatto che la terza età sia contemporaneamente la più vaccinata e la meno colpita deve far pensare…»
Che il vaccino, nonostante tutto, funziona?
«Già si sapeva della sua efficacia al 70-80%, credo che anche i valori di quest`anno non si discostino di molto».
E l`invito del Codacons, allora?
«Credo siano ipotesi campate per aria, ogni vaccino viene prodotto sulla base degli ultimi tre ceppi riscontrati nella tarda primavera sotto lo stretto controllo del ministero della sanità, non scherziamo con le cose serie».
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