Anziani ostaggi della bolletta del gas
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fonte:
- Il Messaggero
Il Codacons: «Si rivolgono a noi perchè sono illeggibili e a volte assurde»
Anziani vittime della jungla delle bollette del gas. Ne sanno qualcosa al Codacons, coordinato a livello territoriale dall’ avvocato Mauro Fonzo, presso i cui uffici vengono trattati, in media, 5 casi del genere al mese. Il problema riguarda la corretta individuazione dei consumi reali rispetto alla richiesta di pagamento riportata in bolletta. «La questione di merito – spiega l’ avvocato Fonzo – riguarda l’ illegibilità della bolletta rispetto al consumo. Quando viene chiesto all’ utente, a prescindere dal fornitore del servizio, di pagare cifre che vanno dai 400 agli 800 euro, l’ utente, magari un anziano che vive di pensione, spesso minima, vuol capire fino in fondo a quanto ammonti il reale consumo, che c’ è stato di fatto, ma che dalla bolletta stessa non è intellegibile. Se poi non si paga, magari perché non si hanno disponibili i denari richiesti, si rischia il distacco dell’ utenza con tutto ciò che comporta il riallaccio e le previste procedure». E ancora: «Molti utenti stanno di fatto rischiando di doversi rivolgere ad un perito che legga loro la bolletta che risulta, come detto, non agevolmente intellegibile al cittadino. Soprattutto perché – prosegue – capire quanto si spende può portare a valutare offerte che, in regime di concorrenza, possono risultare economicamente vantaggiose rispetto al servizio che attualmente si riceve». Oltre all’ eventuale ricorso alla concorrenza, ciò che viene lamentato da quanti si stanno rivolgendo a Codacons riguarda l’ impossibilità ulteriore di comprendere anche il periodo di riferimento del consumo. «Capire a quale lasso di tempo ci si riferisce – sottolinea Fonzo – serve anche a comprendere se, rispetto al passato, ci siano stati aumenti o diminuzioni nel pagamento della bolletta. Insomma si dovrebbe avere una certa agilità nel capire se si paga uguale, o se invece ci siano stati aumenti o, per dirla in parole povere, sconti. Considerando poi che molte di queste bollette arrivano al cittadino indicando conguagli la comprensione dei costi, ed in particolare quelli legati all’ effettiva fruizione dei metri cubi di gas, diventa ancor difficile». E se non bastasse gli stessi utenti sono poi costretti, per capirci qualcosa, a doversi recare direttamente presso gli uffici e le strutture di quanti erogano il servizio di fornitura del gas. Una sorta di lenta processione che da Foligno costringe i cittadini a spostarsi presso gli uffici dislocati in diverse zone della regione, impegnando per questo una intera giornata rimanendo, alla fine, con un nulla di fatto. «Come Codacons – spiega l’ avvocato Fonzo – in più occasioni siamo andati presso gli uffici dei fornitori del servizio gas per avere chiarimenti. Che di fatto, va detto, ci vengono dati. Crediamo, però, che un buon servizio all’ utente potrebbe esser svolto indicando direttamente in bolletta quanto ci viene spiegato a voce. Noi ci muoviamo come Codacons, il cittadino, invece, ha strumenti diversi, o addirittura non li ha, rispetti ai nostri. Perciò la chiarezza della bolletta è una esigenza che deve trovare concretezza». Una necessità quanto mai essenziale anche in questa fase dove, un po’ per timore, un po’ per i rischi reali della crisi internazionale, ci si pensa due volte prima di sborsare denaro. E l’ appello lanciato dal Codacons attraverso l’ avvocato Mauro Fonzo non pare essere inapplicabile. Si chiede soltanto, con piena volontà di pagare le bollette, almeno di capire cosa si paga ed a quale periodo dell’ anno è effettivamente riferito. Il tutto anche per tenere sotto controllo i consumi ed avere una condotta quanto più possibile virtuosa e tesa ad evitare potenziali sprechi. RIPRODUZIONE RISERVATA.
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