11 Settembre 2018

Anziani e indigenti alle prese con frodi e poca informazione Appello al Comune

il presidente del codacons chiarla ha incontrato il sindaco focus su alloggi popolari e accesso alle misure di sostegno
Giulia Zanello Da chi subisce frodi, abusi psicologici, soprusi e finisce vittima di appropriazioni indebite, a chi viene sfrattato dalle abitazioni popolari in cui risiede perché raggirato e si ritrova senza il denaro per sostenere le rette. Gli utenti fragili e anche quelli con disabilità parzialmente o per niente riconosciute «andrebbero seguiti in modo differente» per il vicepresidente del Codacons Pierluigi Chiarla, che chiede una maggiore celerità anche nel rilascio delle certificazioni per invalidità. Ma questo è solo uno dei tanti aspetti e delle criticità che ieri il rappresentante del coordinamento delle associazioni, nel corso di “Un caffè con il sindaco” alla cioccolateria Valentinis di largo delle Grazie, ha illustrato al primo cittadino Pietro Fontanini e all’ assessore comunale alla Sanità e servizi sociali Giovanni Barillari, riassumendo le numerose difficoltà burocratiche che devono affrontare alcune categorie di persone per vedersi riconoscere i propri diritti. «A Udine sono centinaia le famiglie che si rivolgono a noi per chiedere aiuto – informa Chiarla -, ma anche moltissime quelle che non hanno il coraggio di parlare e non sanno di avere diritto ad agevolazioni e tutele: avvicinarle è complicato, alcune subiscono abusi e quando tentiamo un approccio i loro consiglieri ci impediscono di andare avanti. Il Comune – prosegue – può creare nuove progettualità e Udine ha tutte le carte in regola per diventare una vera città sana, modello a livello italiano ed europeo». Accanto al sindaco, che ha ascoltato con attenzione i disagi ma anche gli spunti di Codacons e ha fatto visita a una casa Ater di un utente, anche Barillari. «Chiederemo all’ azienda ospedaliera di velocizzare i tempi per le visite specialistiche necessarie alle certificazioni di invalidità – spiega -: ci riferiscono di attese molto lunghe, che si traducono in ritardi dell’ erogazione dei benefici per l’ utenza». E un altro punto all’ ordine del giorno – oltre alla pubblicazione cartacea e alla distribuzione di un opuscolo che riassume diritti e modalità di accesso a sconti, agevolazioni, servizi prossimità e l’ attività delle associazioni di “No alla SolitUdine” – riguarderà l’ Ater: «Promuoveremo un incontro con Ater per verificare se sia possibile essere informati sulle situazioni di morosità, per mettere in atto correttivi e sostegno prima che si arrivi allo sfratto esecutivo». —

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