19 Febbraio 2008

Anziani di via dei Colli, rinvio dell`udienza

FAGAGNA Nel frattempo il Codacons denuncia le “condizioni di miseria“ in cui vivono i pensionati sfrattati
Anziani di via dei Colli, rinvio dell`udienza

Fagagna Il Codacons regionale, attraverso il suo presidente avv. Vitto Claut, ha presentato ieri mattina, il secondo ricorso in Tribunale a Udine contro la decisione della Comunità Collinare del Friuli di sfrattare undici famiglie dal Centro Sociale per anziani a Fagagna. Claut ha ricordato che “tuttora non si conosce la nuova destinazione d`uso dello stabile e la proprietà dello stesso non è chiara essendo frutto di donazioni e di successive cessioni tra diverse amministrazioni“. Secondo il Codacons “le famiglie hanno diritto di rimanere nello stabile fino al 2011 e lo sfratto degli anziani che vi risiedono deve essere revocato“. Il Giudice Maria Antonini ha deciso di rinviare la decisione al 10 marzo prossimo per unificare la decisione delle due vertenze in atto. “Nella speranza e nel frattempo che si trovi una soluzione dignitosa per gli anziani sfrattati, vogliamo vederci chiaro su tutta la questione degli immobili del Centro Sociale per anziani – ha detto Bruno Peres , responsabile regionale Codacons per i Servizi sociali e sanitari – trentadue anni fa il Comune di Fagagna ha donato con atto notarile i terreni dove sorgono gli immobili e dove dovevano sorgerne altri allo scopo di creare dei miniappartamenti per anziani, non si capisce come mai la Comunità Collinare che ha ricevuto la donazione abbia venduto una parte degli immobili ad una ditta privata, i cui immobili ora sono sotto sequestro e vengono venduti all`asta“. L`atto originario di donazione del Comune di Fagagna alla Comunità Collinare include una clausola precisa risolutiva che riporta testualmente: “Condizione risolutiva che in mancanza di costruzione del progettato Centro Sociale per Anziani, i terreni dovranno tornare in proprietà dell`Eca di Fagagna, per cui il donatario non potrà venderli o cederli a qualsiasi titolo a chichessia“. Ma il Codacons ha segnalato anche lo stato di povertà in cui versano alcuni degli abitanti delle case di via del Colle. “Per dare assistenza legale agli sfrattati- sottolinea Peres- è stato chiesto loro di esibire il Cud o Red per l`Isee, da qui l`amara scoperta che alcune famiglie vivono a stento in condizioni di miseria con soli 253 euro al mese (certificato dall`Inps). Pagato l`affitto, anche se dal valore minimo restano 100 euro al mese per vivere“.

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