Anziani Consigli contro il caldo
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fonte:
- La Sicilia.it
«Visitate, anche se non chiamati, i pazienti più a rischio, con particolare riferimento ad anziani e a persone che vivono sole». E’ l’ appello che il segretario nazionale Codacons, Francesco Tanasi, rivolge ai medici di famiglia in questo primo, ma già caldissimo, assaggio d’ estate. «Si tratta di effettuare piccoli gesti – aggiunge Tanasi – come misurare la pressione, ritarare il dosaggio di alcuni farmaci e dare consigli su come fronteggiare il caldo». Pochi, piccoli gesti che però possono risultare essenziali per salvare la vita agli anziani, a cui il segretario nazionale Codacons dedica un decalogo per affrontare l’ afa. «Bevete»: questo il primo consiglio che Tanasi rivolge a chi non è più giovanissimo «e ha dunque un sistema di termoregolazione meno efficace. Questo infatti li porta a non dissetarsi a sufficienza, visto che avvertono meno lo stimolo della sete». Quanto al cibo il monito di Tanasi è: «no a porzioni cospicue: meglio pasti leggeri e frequenti. Via libera a frutta fresca e verdura cruda e meglio i carboidrati come la pasta piuttosto che i cibi ricchi di grassi e condimenti». In casa, secondo il segretario nazionale Codacons, è inoltre importante «arieggiare l’ ambiente il più possibile durante le ore fresche. Bisogna aprire, per esempio, le finestre nelle stanze non esposte al sole e soggiornare in questi ambienti. Utili anche ventilatori e condizionatori. Attenzione però a non puntarli fissi addosso». Tanasi ricorda poi la pericolosità di correnti d’ aria e sbalzi di temperatura «che possono provocare – spiega – raucedine, raffreddore, mal di gola, dolori articolari o bronchiti». Dalle 12 alle 17 il segretario nazionale Codacons raccomanda di non uscire o, in ogni caso, di ridurre l’ attività fisica ed evitare l’ esposizione diretta al sole. Per quanto riguarda i vestiti Tanasi consiglia «abiti in fibre naturali come il cotone e il lino, di colore chiaro e larghi. Il classico cappellino funziona sempre». In riferimento ai bagni, il segretario ricorda che «risulta utile bagnarsi spesso con acqua per abbassare la temperatura corporea. In piscina o al mare, oltre ad aspettare la fine della digestione, occorre adattarsi gradatamente alla temperatura dell’ acqua». Particolare attenzione Tanasi, nel suo decalogo, dedica ai malati, sottolineando che «se prendono farmaci devono consultate il medico per un controllo, visto che con il caldo alcune terapie potrebbero andare ritarate». In caso di mal di testa, debolezza, sensazione di svenimento, crampi, vista annebbiata o febbre, Tanasi avverte: «Bisogna chiamare subito aiuto: un vicino, un parente o, meglio ancora, il medico di famiglia. Nell’ attesa che arrivi l’ aiuto, si deve raffreddare il corpo ad esempio con acqua, sdraiarsi, possibilmente all’ ombra e al fresco, e rimanere a riposo». L’ ultima raccomandazione del segretario nazionale Codacons è di non rimanere soli. «Figli da chiamare, ritrovi per anziani, associazioni ricreative e di volontariato per la terza e quarta età – conclude Tanasi – possono rappresentare una soluzione alla solitudine».
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