Anziani a rischio truffe Occhio a falsi addetti Enel
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fonte:
- Messaggero Veneto
In estate si moltiplicano i tentativi di truffa, specialmente agli anziani. E i metodi dei truffatori sono sempre più fantasiosi e sempre più apparentemente credibili agli occhi di molti. L’ ultima segnalazione arriva dal quartiere udinese dei Rizzi, dove una donna ha segnalato al Codacons la presenza di presunti addetti dell’ Enel e dell’ energia, che bussano alle porte delle case e chiedono agli inquilini l’ età. Occhio dunque agli addetti fasulli dell’ Enel e dell’ energia. Il monito, dopo le ricorrenti raccomandazioni da parte delle forze dell’ ordine, stavolta parte dal Codacons del Friuli Venezia Giulia: l’ associazione che tutela i consumatori in questi giorni sta ricevendo segnalazioni di udinesi, preoccupati dall’ aggirarsi di persone che si spacciano per operatori di compagnie della luce e dell’ energia, ma che – stando a un primo controllo dell’ associazione – non risulterebbero affatto inviati nelle case degli utenti a controllare il contatore, come riferiscono al citofono per farsi aprire portoni e cancelli. «In estate purtroppo questi fenomeni aumentano – spiega il presidente del Codacons di Udine Nicola D’ Andrea -. E’ difficile che si tratti di veri addetti; spesso sono truffatori che, con la scusa del controllo, si fanno aprire casa per mettere a segno rapine. Una nostra associata di Udine, residente ai Rizzi, ci ha riportato di una "strana" visita di un distinto giovane, vestito in modo impeccabile, che si è presentato come un operatore dell’ Enel. Voleva vedere il contatore perché, ha detto alla signora, se il consumo fosse risultato basso avrebbero praticato degli sconti». Quello che ha insospettito la donna è stata però la domanda sull’ età. «Mi ha chiesto al citofono, poiché non avevo aperto il cancello, se avevo più di 70 anni – racconta – in tal caso avrei avuto diritto a ulteriori sconti. Ho pensato che stesse in realtà cercando nella palazzina gli anziani, che si sa sono più facilmente aggirabili. Poi, dopo aver insistito invano davanti alla mia porta con chiacchiere poco comprensibili, l’ ho visto andare su a suonare ad altri campanelli». La gentilezza e l’ eleganza dell’ uomo potrebbero aver indotto qualche persona sola o ingenua ad aprire, così, nel dubbio, la signora ha segnalato il fatto al Codacons. «Non sappiamo se il tipo in questione intendesse raggirare qualche anziano o se fosse un addetto di società concorrenti a quelle più note che, per farsi aprire e vendere abbonamenti, ha usato una scusa – prosegue l’ avvocato D’ Andrea -, in ogni caso si tratta di un inganno. Raccomandiamo perciò di non aprire, in nessun caso, agli sconosciuti, perché queste "visite" sono tentativi di frodi e raggiri. Perciò attenzione sempre, e siate diffidenti con chiunque vi chieda di aprire la porta di casa».
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