28 Giugno 2007

Anziana donna muore mentre spegne incendio

La vittima è caduta tra le fiamme per cause accidentali

ACIREALE Per domare il fuoco che minacciava la sua villetta non ha esitato ad "armarsi" di secchio ma, per cause ancora da accertare, è caduta tra le fiamme che cercava di spegnere ed è morta. Luigia Chidini, 83 anni, ha perso la vita nel rogo che ieri pomeriggio, poco dopo le 16, si era venuto a creare nei pressi della sua abitazione, dove alcune sterpaglie avevano preso fuoco improvvisamente. Notate le fiamme, l’anziana donna ha cercato di fare da sé mentre qualcuno aveva già avvisato i vigili del fuoco; nell’attesa dei pompieri, temendo che l’incendio potesse propagarsi sino alla sua abitazione di via Romano, una stradina sita al centro della frazione acese di Santa Maria Ammalati. Secondo una prima ricostruzione, Luigia Chidini sarebbe riuscita a vuotare sul fuoco un paio di secchi d’acqua prima di cadere tra le fiamme, probabilmente dopo avere inciampato a causa delle condizioni del terreno, in qualche tratto non livellato. Gli investigatori, comunque, non escludono che, a seguito dell’elevata temperatura, la donna possa anche avere accusato un malore e, quindi, perso i sensi proprio dinnanzi al fuoco che, poi, in parte l’ha divorata. Nessuno, tra l’altro, era presente al momento dell’accaduto perché Luigia Chidini, emiliana di Parma, vedova da due anni circa e senza figli, viveva da sola al piano terra di una villetta, abitata nella parte superiore dai nipoti che non erano a casa. Soltanto all’ultimo momento l’impiegato di un rifornimento di carburante ubicato nella piazza di Santa Maria Ammalati ha avvertito qualche urlo e, quindi, si è precipitato verso l’abitazione dell’anziana donna, distante una trentina di metri; ha portato con sé un estintore ed ha cercato, a sua volta, di domare le fiamme che avevano avviluppato la pensionata. Per Luigia Chidini, però, non c’era più nulla da fare ed a nulla sono valsi i soccorsi tempestivamente giunti sul posto. Accanto al suo corpo privo di vita, i vigili del fuoco, intervenuti poco dopo, hanno trovato un secchio di plastica che ancora conteneva acqua e che, verosimilmente, sarebbe stato utilizzato dalla vittima per tentare di spegnere l’incendio. Le indagini del caso vengono condotte dai carabinieri della Compagnia di Acireale, diretti dal capitano Massimo Ribaudo, anche loro intervenuti poco dopo l’accaduto. Secondo gli investigatori si tratterebbe di un incidente determinato dalla ferma volontà dell’anziana donna di preservare la propria casa dal fuoco che la minacciava. La morte dell’anziana funesta il giorno in cui sembrava che la Sicilia fosse tornata alla normalità con le temperature abbassate di quasi quindici gradi in tutta l’isola e, soprattutto, a Catania dove dai 43 gradi di martedì si è passati ai 29 di oggi. È rientrato anche l’allarme black out. Per quanto riguarda la rete, gestita da Terna, le linee sono tutte attivate, spiega la società. Per Enel qualche problema resta nella bassa tensione, cioè nella distribuzione finale della corrente, che ha creato qualche problema fino a oggi pomeriggio in alcune zone di Catania. Non si placano le polemiche sui disagi dei giorni scorsi definiti "inaccettabili" da sindacati, politici e dalle associazioni dei consumatori Adoc e Codacons che presenteranno una querela all’Enel per interruzione di pubblico servizio. "Tutti i clienti dell’Enel possono fare richiesta di risarcimento per interruzione del servizio", afferma l’Adoc . Secca la replica dell’Enel che non intende concedere alcun rimborso. "Le interruzioni che si sono verificate sono state dovute a eventi accidentali, non programmati da Enel"

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