Antonveneta, fusione in Mps a fine aprile Via 67 sportelli, ma rimane il marchio
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fonte:
- Il Gazzettino
PADOVA – (m.cr.) Decolla il processo per l’ incorporazione dell’ Antonveneta in Mps. L’ atto avrà efficacia giuridica dal 28 aprile e comporterà la chiusura di 67 sportelli sui 445 complessivi (373 ex Antonveneta e 72 di Mps). Nell’ operazione sono coinvolte 3.060 dipendenti di Antonveneta e 443 Mps. Viene riconfermata la costituzione dell’ area territoriale “Antonveneta” che avrà sede a Padova e competenza territoriale sul Nordest, ci saranno 10 direzioni territoriali e verrà ottimizzata la rete sportelli (rispetto alle doppie presenze su piazza delle due banche tipo Este o Cittadella) con la chiusura di 67 sportelli (43 Antonveneta). Niente esuberi: la fusione comporterà la necessità di riqualificare 340 addetti mentre per 550 bancari sarà prevista la mobilita’ territoriale. Il confronto sindacale inizierà il 6 marzo. «Siamo soddisfatti che il marchio Antonveneta rimanga. Ora attendiamo le scelte manageriale per il capo area, il responsabile crediti e organizzazione. Puntiamo ora ad avere precise garanzie sulla mobilità, limitare il raggio d’ azione degli spostamenti e garantire i percorsi professionali dei colleghi – commenta Marco Messina coordinatore Fisac/Cgil Banca Antonveneta -. E poi rimane la spada di Damocle sui 1100 lavoratori (200 a Padova) che lavorano nel consorzio operativo». Per Mps la maxi iniezione di liquidità per rafforzare il patrimonio arriverà all’ ultimo minuto. Il lancio delle obbligazioni di Stato da 3,9 miliardi è atteso entro venerdì. Il Codacons rimane contro i Monti bond e ricorre al consiglio di Stato. Dopo aver perso oltre 4 punti, le azioni Mps hanno chiuso a – 2,11%.
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