23 Luglio 2013

Antonelli, shock e polemiche

Antonelli, shock e polemiche

 

ROMA -Il mondo delle moto è sotto shock. All’ indomani dell’ incidente mortale che è costato la vita al 25enne Andrea Antonelli, c’ è una vita in meno e tante polemiche in più. «Non posso crederci, nel giro di 36 giorni due incidenti gravi – scrive sul sul suo profilo Fb, Alessia Polita, la giovane motociclista rimasta paralizzata dopo un incidente di gara il 15 giugno scorso -Le moto le amerò sempre, ma qui c’ è qualcosa che non sta funzionando più! Le carni da macello sono dal macellaio. Grido a voi piloti del Civ e di qualsiasi al tro campionato, le nostre voci devono essere ascoltate, non le loro. Non fate ancora una volta finta di niente!». Sicurezza, garanzia, assicurazioni, prevenzione sono state ieri le parolepiù gettonateper cercare di spiegare una morte assurda che però per il15 volte iridato Giacomo Agostini, fa parte del gioco: «Spesso dopo incidenti come questo siparlatantoeancheavanvera – spiegail fuoriclasse bergamasco – Bisogna tenere i piedi per terra, pensare a migliorare la sicurezza e pensare che in fondo questo mestiere ce lo siamo scelti noi. Però non dobbiamo drammatizzare. A Valentino Rossi è venuta voglia di tornare a casa? Ma Valentino non sa che in questo mestiere si può morire, purtroppo?». L’ importante, dice il presidente del Coni, Giovanni Malagò, «è però non approfittare dell’ amore che hanno questi ragazzi verso questo sport, che spesso è una vera e propria fede». Anche se la morte del pilota umbro ha riaperto la discussione sulla possibilità di correre in condizioni avverse, Malagò preferisce non unirsi ai commenti: «Credo che bisogna prima avere il quadro completochiarisce – Certo, uno rimane veramentemoltoperplessonel vedere quelle immagini e quel contesto» e comunque Malagò ritiene «un’ accusa molto chiara e onesta mente condivisibilè» quella di Marco Melandri, che ha detto che quellagaranon si doveva disputare. E il Codacons presenta un esposto alla procura di Roma ipotizzando il reato di omicidio con dolo eventuale in relazione alle condizioni proibitive dellapista al momento del decesso. Ieri intanto aMoscaè stataeffettuata l’ autopsia sul corpo del giovane pilota ed entro tre giorni la salma dovrebbe far rientro in Italia. A Castiglione del Lago, dove risiede la famiglia di Andrea Antonelli, non ci sono ancora notizie sui funerali. Lamadre del giovane centauro è chiusa in casa nel suo dolore, mentre il papà Arnaldo ha confessato in lacrime il suo dolore: «Non potevi dirgli di non fare quellochefacevaperchèluieracosì convinto dipoter arrivare in Su perbike. Il mio rammarico è quello di non essere riuscito a portarcelo. Si meritava qualcosa di piùha detto ancora Arnaldo Antonelli – e lo sapeva. Lottava per questo». Intanto sull’ homepage del sito del giovane centauro piovono i saluti e le carezze daparte degli amici e dei tifosi: “Ciao Andrea… ci hai fatto sognare, ci hai fatto divertire, ma questo non ti ha dato la Gloriache meritavi. Ora”Lui”tihavoluto lassù dove cavalcherai le nuvole e noi qui, miseri mortali, continueremo nel tuo ricordo e nella tua grandepassione. Te lo dobbiamo Andrea, eri un grande pilota e un ragazzo d’ oro, ci incontreremo nel cielo e avremo modo di abbracciarti ancora. Non ti dimenticheremo, sappiamo che da lassù ci vedi… Dacci la forza di continuare”.

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