26 Febbraio 2006

Antonelli del Codacons: “Siamo proprio alla canna del gas“

Le reazioni Doria dell`Adoc: “Stanno raschiando il fondo del barile“. Antonelli del Codacons: “Siamo proprio alla canna del gas“

I consumatori pronti a far ricorso: “Prima di saldare bisogna capire“




Le associazioni dei consumatori sono pronte a dare battaglia. Non appena la prima lettera di “avviso bonario di accertamento“ – che per chi non ha pagato rappresenta di fatto un pressante invito a farlo – arriverà anche nella nostra provincia, partirà la macchina dei ricorsi. “Stanno raschiando il fondo del barile – ha detto Giuseppe Doria, responsabile dell`Adoc di Como -. Cercano tutti i modi possibili e immaginabili per fare cassa. Ma dovrebbero anche fare attenzione ad inerpicarsi in percorsi del genere: potrebbero mettere in moto una serie incredibile di contenziosi. Per quanto ci compete, noi siamo pronti a fare opposizione se ne ravviseremo gli estremi“. Per ora la questione, infatti, non è ancora ben definita secondo l`Adoc: “Se è una tassa – ha aggiunto – bisogna vedere che diritto ha l`Anas di richiederla. Se non lo è, bisognerà vedere che diritto ha questa società di chiedere il saldo degli arretrati, il cui pagamento tra l`altro non è stato effettuato proprio perché non è stato richiesto dalla stessa Anas“. Tra tanti dubbi c`è però una certezza: “L`Anas parla di un potenziale incasso di 20 milioni di euro – ha concluso Doria – ma credo sia molto difficile che riesca a portare a casa quanto spera“. Il giudizio delle associazioni dei consumatori è unanime: “Visti i tagli ai finanziamenti che hanno ricevuto dal Governo, sono alla canna del gas – ha denunciato Mauro Antonelli del Codacons – ma non per questo si possono rivalere sui cittadini. È assurdo. È l`ennesima stangata“. Una bocciatura senza mezzi termini che affonda il coltello nella piaga: “Invece che compiere operazioni del genere – ha aggiunto – chiedendo il pagamento anche arretrato dei passi carrai, farebbero bene ad occuparsi delle buche nelle strade che dopo la neve e la pioggia hanno decimato le auto dei comaschi. Dovrebbero anche rispettare la legge 85 del marzo 2001 che prevede la progressiva e generale introduzione dell`asfalto drenante che garantisce più sicurezza“. Il Codacons sta valutando se è possibile, dal punto di vista legale, che l`Anas chieda gli arretrati della tassa. Federconsumatori, intanto, ricorda come queste lettere non siano una novità: erano già state inviate nel 2002. E proprio dallo studio degli esiti dei ricorsi che allora erano stati presentati, i cittadini comaschi potrebbero capire se c`è qualche spiraglio per evitare la batosta al portafogli.

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