17 Dicembre 2020

ANTITRUST: TRENITALIA, NESSUN AUMENTO PREZZI PERIODO NATALIZIO

     

    CODACONS REPLICA A TRENITALIA: PREZZI PROIBITIVI, AZIENDA DICA SE SONO STATI APPLICATI SCONTI, OFFERTE E TARIFFE DEL PERIODO PRE-COVID

    I prezzi dei biglietti dei treni per le tratte a lunga percorrenza sono a tutti gli effetti proibitivi e rappresentano un salasso per i consumatori che dovranno spostarsi prima del 21 dicembre. Lo afferma il Codacons, replicando alle dichiarazioni rilasciate oggi da Trenitalia in merito alla denuncia dell’associazione circa il caro-biglietti nel periodo a ridosso delle festività e all’indagine dell’Antitrust aperta a seguito di esposto Codacons.
    Sappiamo bene che Trenitalia non ha modificato il proprio listino, ma analizzando le tariffe in vigore si scopre che per affrontare spostamenti in treno il 20 dicembre si spendono cifre non indifferenti – spiega l’associazione – Per andare da Milano a Salerno si arriva a spendere oltre 152 euro; 183,45 euro per raggiungere Bari partendo da Torino; 198,30 euro per andare da Milano a Reggio Calabria e addirittura 211,50 euro da Torino a Reggio Calabria.
    L’azienda deve dire se su queste tratte, per le date a ridosso delle festività, sono stati applicati gli stessi sconti e le stesse promozioni offerte da Trenitalia ai viaggiatori nel periodo pre-Covid, perché una eventuale eliminazione dei biglietti scontati o comunque più convenienti legata alla ridotta capienza dei treni, configurerebbe di fatto un aumento delle tariffe ferroviarie – conclude il Codacons.

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