7 dicembre 2018

Antitrust multa Facebook, la violazione dati utenti costa 10 milioni

 

L’ Autorità garante della concorrenza e del mercato ha chiuso l’ istruttoria, avviata nel mese di aprile 2018 nei confronti di Facebook Ireland Ltd. e della sua controllante Facebook Inc. per presunte violazioni degli articoli 21 e 22 del codice del consumo, imponendo alla società una multa complessiva di 10 milioni di euro. L’ Autorità ha accertato il social network più famoso al mondo ha indotto “ingannevolmente gli utenti consumatori a registrarsi nella piattaforma Facebook, non informandoli adeguatamente e immediatamente, in fase di attivazione dell’ account, dell’ attività di raccolta, con intento commerciale, dei dati da loro forniti, e, più in generale, delle finalità remunerative che sottendono la fornitura del servizio di social network, enfatizzandone la sola gratuità”, come si legge nel comunicato ufficiale rilasciato dall’ Antitrust. Inoltre, secondo l’ Antitrust Facebook ha attuato, in violazione degli artt. 24 e 25 del Codice del Consumo, “una pratica aggressiva” in quanto ha esercitato un indebito condizionamento nei confronti dei consumatori registrati, i dati dei quali, senza espresso e preventivo consenso, sono stati trasmessi da Facebook a siti web/app di terzi, e viceversa, per finalità commerciali. A commentare la decisione è intervenuto il presidente del Codacons, Carlo Rienzi: “Nei mesi scorsi avevamo segnalato attraverso una serie di esposti all’ Antitrust possibili violazioni nell’ utilizzo dei dati personali degli utenti da parte di Facebook e scarsa trasparenza da parte del social network nelle informazioni rese agli utenti. Ancora una volta i nostri dubbi si dimostrano fondati e l’ Antitrust ha riconosciuto in pieno la fondatezza degli esposti Codacons circa l’ uso dei dati personali dei consumatori a fini commerciali senza aver ottenuto l’ espresso consenso degli utenti. Valuteremo ora eventuali azioni risarcitorie da intraprendere a favore di tutti i cittadini italiani iscritti a Facebook, i cui diritti sono stati lesi dalle pratiche scorrette messe in atto dal social network. È una nostra vittoria su tutti i fronti”.

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