16 Maggio 2011

ANTITRUST: MULTA DI 250 MILA EURO A XANGO ITALY PER BEVANDE DIETETICHE

ADUSBEF E CODACONS: VALUTERANNO CLASS ACTION CONTRO VERTICI XANGO

 
La multa di 250.000 euro per Xango Italy, società operante nel settore del commercio al dettaglio di succhi di frutta, bevande, integratori alimentari e prodotti dietetici, decisa oggi dall’Antitrust a seguito di un’istruttoria avviata su segnalazione di Adusbef, Codacons e del Ministero della Salute, è una buona notizia per migliaia di consumatori abbindolati da un sistema di vendite piramidali, che riuscivano a “spillare” centinaia di euro dalle tasche dei cittadini con la promessa di effetti benefici sulla salute.
L’Antitrust ha ritenuto scorretto il sistema di commercializzazione della bevanda ”Xango Juice”, che prevedeva il coinvolgimento e la partecipazione di consumatori in uno schema di acquisto e vendita del prodotto nel quale i consumatori erano incentivati a ricercare ed includere un numero sempre crescente di altri consumatori/venditori spinti dal miraggio di facili guadagni, in uno schema Ponzi o catena di Sant’Antonio, che ricompensava i vertici della piramide con sistemi premianti attinti dal reclutamento della base.*
E’ stata considerata scorretta, inoltre, l’attribuzione al prodotto, nei messaggi su internet e sugli opuscoli diffusi ai consumatori, di particolari proprietà salutistiche. Tale obiettivo veniva realizzato attraverso l’utilizzo di termini di stampo tipicamente medico. Secondo l’Autorita’ Garante per la Concorrenza e il Mercato tali messaggi sarebbero stati in grado di indurre il consumatore all’acquisto del prodotto nel convincimento che si trattasse di una bevanda speciale.
Dalle verifiche effettuate dall’Antitrust è emerso che a fronte di un altissimo numero di consumatori coinvolti, soltanto un 10% percepiva un compenso. Inoltre, la pubblicità sulle proprieta’ antiossidanti della mangostina, uno degli ingredienti della bevanda, e’ stata considerata dall’EFSA journal, rivista scientifica specializzata nel settore, priva di sostegno scientifico ”in ragione dell’assenza di un qualsivoglia nesso eziologico tra il suo consumo e la protezione nei confronti del DNA, proteine e lipidi dai danni ossidativi”.
Adusbef e Codacons valuteranno la possibilità di una class action nei confronti di Xango per far ottenere ai consumatori coinvolti nel sistema piramidale lucroso la restituzione di somme ingenti (una bottiglia di succo costava oltre 10 volte il normale succo di frutta),oltre ad azioni penali che potranno essere intentate dopo la sentenza dell’Antitrust.
 

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