15 Settembre 2020

Antitrust, multa da 5 milioni a Poste italiane per raccomandate in ritardo

 

Milano, 15 settembre 2020 – L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Agcm) ha irrogato a Poste Italiane una sanzione di 5 milioni di euro, il massimo consentito dalla legge, per aver adottato una pratica commerciale scorretta, in violazione del Codice del Consumo, consistente nella promozione, risultata ingannevole, di caratteristiche del servizio di recapito delle raccomandate e del servizio di ritiro digitale delle raccomandate. In particolare, l’Autorità ha accertato che il tentativo di recapito delle raccomandate non viene sempre esperito con la tempistica e la certezza enfatizzate nei messaggi pubblicitari, venendo, peraltro, frequentemente effettuato con modalità diverse da quelle prescritte dalla legg. Poste Italiane talvolta utilizza per comodità il deposito dell’avviso di giacenza della raccomandata nella cassetta postale, anche quando sarebbe stato possibile consegnarla nelle mani del destinatario. Una mancata consegna provoca “gravi danni al sistema giustizia del Paese per i ritardi dovuti ad errate notifiche nell’espletamento dei processi, soprattutto quelli penali, con conseguente prescrizione di numerosi reati”, è quanto sottolinea l’Antitrust.

Al riguardo, numerosissimi risultano essere i reclami dei consumatori, che hanno segnalato il mancato tentativo di consegna delle raccomandate, anche quando avevano la certezza di essere stati presenti nella propria abitazione (si pensi ad esempio alle persone costrette a casa in quanto portatrici di handicap o per l’emergenza sanitaria durante il lockdown).
Unc: “Vittoria consumatori”

“Una vittoria dei consumatori”. Così l’Unc (Unione nazionale consumatori) commenta la decisione dell’Antitrust di irrogare una multa da 5 milioni di euro a Poste italiane sul servizio delle raccomandate. È “un’ottima notizia”, afferma il presidente dell’Unc, Massimiliano Dona. Però “purtroppo – aggiunge Dona-, come ammette la stessa Antitrust, per colpa del legislatore è una vittoria parziale. Da sempre chiediamo di togliere il tetto alle multe di tutte le Authority e di prevedere che le sanzioni siano sempre, per legge, superiori all’illecito guadagno, altrimenti non potranno mai avere alcun effetto deterrente”.
Codacons: “Pratic scorretta. Ora risarcimenti”

Dello stesso avviso il Codacons, che ora chiede “un incontro urgente” ai vertici delle Poste per “studiare forme di indennizzo in favore degli utenti danneggiati”. “Sono state accolte le tante denunce sulle anomalie nella consegna delle raccomandate segnalate in tutta Italia dagli utenti”, afferma il presidente del Codacons, Carlo Rienzi. E aggiunge: “Una pratica scorretta quella di Poste che ha prodotto un palese danno materiale ad una moltitudine di soggetti, che – sostiene – ora devono essere risarciti”.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox