19 Dicembre 2014

Antitrust multa 6 tour operator, non rimborsarono viaggi in Egitto annullati

Antitrust multa 6 tour operator, non rimborsarono viaggi in Egitto annullati

Dopo
l’ invito della Farnesina a non recarsi nel Paese sconvolto da tensioni
politiche nell’ agosto 2013, gli operatori turistici avevano trattenuto
somme già versate dai clienti. L’ autorità garante ha emesso sanzioni
pecuniarie per un totale di 500mila euro

.

I sei tour operator che non hanno ancora provveduto a risarcire i clienti che nell’ agosto 2013 non hanno potuto sfruttare il viaggio in Egitto già pagato a causa degli scontri politici che hanno sconvolto il Paese dopo la deposizione del presidente Mohamed Morsi . Lo ha deciso l’ Antitrust , che ha multato Eden , Phone&Go , Marevero , I Viaggi di Atlantide , I Viaggi del Turchese e Brixia per pratiche commerciali aggressive o scorrette . Le sanzioni ammontano in totale a 500mila euro, di cui 150mila a Phone&Go. Al contrario Alpitour , Veratour , Swantour , Going/Bluvacanze , Settemari e Amico Tour Resort Travel si sono impegnate a restituire l’ importo, segnalare in futuro sul loro sito internet le eventuali “controindicazioni” per le destinazioni oggetto dei pacchetti turistici pubblicizzati e inserire sul sito e nei cataloghi cartacei la previsione del rimborso integrale del prezzo in caso di annullamento del viaggio “per causa non imputabile al consumatore”. Il ministero degli Esteri all’ epoca aveva sconsigliato ai turisti di recarsi in Egitto. Chi aveva già prenotato i biglietti, però, in molti casi non si è visto rimborsare il viaggio. Le società multate, si legge nel comunicato dell’ Autorità garante della concorrenza e del mercato , hanno trattenuto parte delle somme versate e omesso di dare informazioni, sui loro siti, riguardo alla condizione socio-politica del Paese. Informazioni “la cui conoscenza è stata considerata essenziale ai fini di una decisione consapevole e avveduta dei consumatori”. Le 12 istruttorie erano state avviate dall’ Antitrust dopo diverse segnalazioni da parte del Codacons , che riteneva scorretto il comportamento di agenzie di viaggio e tour operator che applicavano penali e sanzioni a chi rinunciava al viaggio.

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