24 Ottobre 2007

Antitrust, la pasta nel mirino

Dopo gli aumenti per i Consumatori c`è un cartello tra i produttori
Antitrust, la pasta nel mirino

Il fronte dei prezzi per gli alimentari continua ad essere caldo. Dopo gli interventi decisi dal Governo per evitare speculazioni ieri è intervenuto l`Antitrust avviando, su segnalazione di Federconsumatori, un`istruttoria sui prezzi della pasta per verificare se fra gli i produttori ci sono state “intese restrittive della concorrenza“. In altre parole, secondo la segnalazione dei Consumatori, industriali grandi e piccoli (rappresentati dall`Unipi e da UnionAlimentari), avrebbero fatto una sorta di cartello decidendo insieme quanto far pagare la pasta. In particolare nella segnalazione viene citato un incontro avvenuto a Roma tra 50 imprese (sulle 160 aderenti all`Unipi) rappresentanti l`85% della produzione complessiva del settore, dalla quale sarebbe emersa la decisione di aumentare il prezzo della pasta. Indicazioni analoghe, secondo l`Antitrust, sono state individuate anche da parte di UnionAlimentare. Unipi e UnionAlimentari si sono detti “sereni e fiduciosi nell`azione dell`Antitrust. Non è stata mai realizzata ma neppure pensata o ipotizzata alcuna azione di cartello per influire sulla determinazione dell`aumento dei prezzi della pasta“. Chi parla di cartello sono invece le associazioni dei consumatori che denunciano aumenti della pasta del 20% (nonostante gli ultimi dati l`Istat sull`inflazione di settembre diano la pasta in aumento tendenziale del 4,5%). Fra consumatori e industriali della pasta è aperto il dibattito su cifre e percentuali. Secondo Federconsumatori il prezzo del grano inciderebbe sul prezzo degli spaghetti solo del 22,8% mentre per l`Unipi l`incidenza sarebbe del 65%. L`istruttoria, notificata ieri, dovrà concludersi entro il 30 novembre. Il Codacons invita Antonio Catricalà (presidente dell`Antitrust) a “valutare l`opportunità di segnalare la riunione dell`associazione di categoria al centro della contestazione alla Procura della Repubblica“. “Chiediamo all`Antitrust ? prosegue il Codacons in una nota ? di proseguire nell`inchiesta e di valutare nell`interesse dei consumatori l`opportunità di coinvolgere anche la Procura per i reati che riterrà più indicati, come ad esempio quello di aggiotaggio a danno della categoria dei consumatori“.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox