1 Dicembre 2017

Antitrust: influencer recepiscono indicazioni, monitoraggio continua

 

ROMA (MF-DJ)–Gli influencer destinatari delle comunicazioni dell’ Antitrust hanno recepito le indicazioni dell’ Autorita’ non solo per i post oggetto di moral suasion, ma anche per i propri post relativi ad altri marchi. Inoltre, i titolari di marchi si sono impegnati a richiedere, anche per il futuro, ai propri testimonial l’ inserimento di chiare avvertenze sulla finalita’ promozionale dei contenuti diffusi tramite social media secondo i principi delineati dall’ Autorita’. Lo rende noto l’ Antitrust sottolineando come questo primo intervento dell’ Autorita’ ha assunto un valore segnaletico per gli operatori interessati dal fenomeno dell’ influencer marketing: anche personaggi e titolari di marchi che non erano stati destinatari delle lettere di moral suasion, infatti, stanno opportunamente inserendo le avvertenze richieste. In ragione dell’ ampiezza e del proliferare dei contenuti sui social network, l’ Autorita’ continuera’ a monitorare il fenomeno adottando, di volta in volta, le misure che riterra’ piu’ opportune per contrastarlo. L’ Antitrust ha quindi concluso positivamente la prima iniziativa in uno dei settori maggiormente innovativi, quello dell’ influencer marketing, che e’ diventato una potente forma di pubblicita’. Scopo dell’ intervento e’ contrastare la diffusione attraverso i social media di messaggi che non rappresentano in modo trasparente il loro carattere promozionale: gli influencer, infatti, sono personaggi di riferimento del mondo on line, in grado di influenzare i gusti del pubblico mostrando sostegno o approvazione per determinati marchi e generando cosi’ un effetto pubblicitario, senza palesare, tuttavia, in alcuni casi la finalita’ pubblicitaria della comunicazione in modo chiaro e inequivocabile ai consumatori. Nel luglio 2017, ricorda la nota, l’ Autorita’ Antitrust, con la collaborazione del Nucleo speciale Antitrust della Guardia di Finanza, ha inviato lettere di moral suasion a sette influencer e undici societa’ titolari di marchi di grande notorieta’, con riferimento a specifici contenuti diffusi tramite post su Instagram, al fine di sollecitare la massima trasparenza e chiarezza sull’ eventuale contenuto pubblicitario dei post pubblicati. L’ attivita’ e’ stata svolta su iniziale segnalazione dell’ Unione nazionale consumatori e poi del Codacons. In questi lettere di moral suasion l’ Autorita’, dopo aver ricordato che la pubblicita’ deve essere chiaramente riconoscibile come tale, ha evidenziato come il divieto di pubblicita’ occulta abbia portata generale e debba, dunque, essere applicato anche con riferimento alle comunicazioni diffuse tramite social network, non potendo gli influencer lasciar credere di agire in modo spontaneo e disinteressato se, in realta’, stanno promuovendo un brand. L’ Autorita’ ha quindi invitato formalmente i destinatari delle moral suasion a rendere chiaramente riconoscibile la finalita’ promozionale, ove sussistente, di tutti i contenuti diffusi mediante social media, attraverso l’ inserimento di apposite avvertenze, quali, a titolo esemplificativo e alternativo, #PUBBLICITA’ BRAND, #SPONSORIZZATO DA BRAND, #ADVERTISING BRAND, INSERZIONE A PAGAMENTO BRAND, o, nel caso di fornitura del bene ancorche’ a titolo gratuito, #PRODOTTO FORNITO DA BRAND. vs (fine) MF-DJ NEWS.

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