18 Maggio 2010

ANTITRUST: CONSUMATORI; OK INDAGINE SU RC AUTO, AUMENTI DEL 15%

Apprezzamento delle associazione dei consumatori per l’avvio dell’indagine conoscitiva dell’Antitrust sui prezzi e i costi delle polizze auto. Secondo i consumatori, nel 2010, le polizze sono aumentate ingiustificatamente di circa il 15% (130 euro a polizza). "E’ insopportabile – sottolineano Elio Lannutti (Adusbef) e Rosario Trefiletti (Federconsumatori) – che malgrado le norme che avrebbero dovuto ridurre le tariffe per via della semplificazione, da un lato delle procedure di risarcimento e dall’altro quelle relative ai contenziosi legali, le stesse siano aumentate in maniera inverosimile con un aumento di 130 euro a polizza, che incideranno pesantemente nelle tasche dei cittadini, il cui potere d’acquisto e’ oggi ridotto ai minimi termini".
Secondo Federconsumatori e Adusbef, i costi medi delle tariffe obbligatorie in questi 15 anni (1994-2009), sono piu’ che raddoppiati passando dai 391 euro del 2004 a 995 euro del 2009, con un’incidenza di valore di + 604 euro e una percentuale del +155,1 %. Con i dati 2010, fanno osservare le associazioni, si arriverebbe al 170% con un aumento complessivo dal 1994 di ben 734 euro.
"L’apertura dell’indagine dell’Antitrust sulle polizze rc auto e’ un’ottima notizia, e accoglie in pieno le nostre denunce reiterate nel tempo – afferma il presidente Codacons, Carlo Rienzi – da anni denunciamo gli incrementi abnormi delle tariffe Rc auto, e i mancati ribassi che sarebbero dovuti avvenire dopo l’introduzione dell’indennizzo diretto e della patente a punti, la quale ha prodotto un significativo calo degli incidenti stradali".
Rienzi annuncia quindi che se dall’indagine dell’Antitrust dovessero emergere irregolarita’ o cartelli tesi a mantenere alte le tariffe, "sara’ inevitabile una class action contro le compagnie di assicurazioni colpevoli, e la richiesta di commissariamento nei loro confronti". Per il presidente dell’Adoc, Carlo Pileri, le polizze Rc auto sono aumentate negli ultimi 4 anni tra il 15 e il 18% e sono "le piu’ alte della media europea nonostante tutte le riforme del Codice della Strada mirate a far calare l’incidentalita’".

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