16 Giugno 2009

ANTITRUST: CODACONS, CATRICALA’ TROPPO MORBIDO CON PARLAMENTO, GOVERNO E MAGISTRATURA

 
      Roma, 16 giu. – (Adnkronos) – ”Il dato reso noto oggi dal
presidente dell’Antitrust, Antonio Catricala’, in base al quale le
denunce dei cittadini inviate all’Autorita’ sono cresciute del 75%, e’
un dato tutt’altro che positivo”. Ad affermarlo in una nota e’ il
presidente del Codacons, Carlo Rienzi, in merito alla presentazione
della relazione annuale dell’Antitrust. ”Cio’, infatti, solo in parte
-aggiunge- testimonia una maggiore sensibilita’ degli utenti sempre
piu’ pronti a far valere i propri diritti. Nella realta’ questo dato
dimostra come le imprese, per far fronte alla crisi economica, abbiano
incrementato sensibilmente i comportamenti scorretti a danno dei
consumatori”.
      Per il Codacons, inoltre, Catricala’ nel suo discorso e’ apparso
troppo morbido nei confronti di Governo, Parlamento e magistratura.
Relativamente al Governo -spiega Rienzi- il presidente dell’Antitrust
ha parlato della funzione di controllo del conflitto di interessi, ma
ha omesso di denunciare come le sue concrete possibilita’ di
intervento in questo campo siano estremamente ridotte. Sul Parlamento
Catricala’ ha sottolineato come sia stato udito ben 12 volte, ma ci
chiediamo quante di queste volte il Parlamento abbia seguito le sue
indicazioni, perche’ a noi risulta mai”. Per quanto riguarda la
magistratura, continua il presidente dell’associazione dei
consumatori, ”avrebbe fatto meglio Catricala’ a criticare duramente
il comportamento dei giudici, che spesso – vedi il caso del Tar del
Lazio sulla portabilita’ dei mutui – non si rendono conto che esistono
interessi prevalenti come quelli dei consumatori”.
      Da sottolineare poi, conclude, ”la mancanza di qualsiasi
accenno alla filiera produttiva, che determina ricarichi pesantissimi
dei prezzi, e che e’ sempre stata al centro dell’attenzione
dell’Autorita’. In ogni caso -l’Antitrust e’ l’unica istituzione nella
quale consumatori e cittadini ripongono fiducia e speranze, e da cui
arrivano provvedimenti e passi avanti nella direzione della tutela
degli utenti, mentre dal legislatore sembrano arrivare solo
preoccupanti passi indietro che impoveriscono i diritti della
categoria”.
 

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