22 Giugno 2011

Antitrust, Catricalà lancia l’allarme: Liberalizzazioni ferme. Codacons: Grave danno per i cittadini

   (Sesto Potere) – Roma – 21 giugno 2011 – "Nell’ultimo periodo il processo riformatore si è arrestato e le liberalizzazioni sono scivolate via dalle priorità dell’agenda politica . L’Autorità ha dovuto denunciare pericolosi tentativi di chiusura dei mercati dettati dagli interessi particolari in settori come le farmacie, le assicurazioni, alcune professioni, i trasporti. Ferrovie, gestioni autostradali e aeroportuali, governance bancaria e assicurativa restano i settori sui quali è prioritario introdurre assetti di mercato realmente competitivi che possano agevolare la ripresa della crescita". Lo afferma il presidente dell’Antitrust, Antonio Catricalà, nella relazione annuale.
E il Presidente Codacons, Carlo Rienzi, commentando l’analisi del responsabile dell’Antitrust, avverte: "In Italia la concorrenza in tutti i settori è ai minimi storici, con grave danno per i cittadini, che subiscono rincari di prezzi e tariffe e un abbassamento generale della qualità dei servizi. Di fronte all’allarme sulle liberalizzazioni lanciato oggi da Catricalà, e considerati i rincari esorbitanti per carburanti e rc auto dovuti alla scarsa concorrenza, non resta che un ritorno ai prezzi amministrati in questi due settori, unica strada percorribile per ottenere una riduzione dei listini e delle polizze – prosegue Rienzi – Apprezziamo il lavoro svolto dall’Antitrust e siamo certi che i consumatori rimpiangeranno Catricalà, che a marzo lascerà il suo incarico, ma riteniamo troppo morbida la posizione dell’Autorità nei confronti delle banche, della legge sulla class action, dell’Auditel e del televoto.
In particolare ci aspettavamo un attacco più duro nei confronti delle commissioni introdotte dagli istituti di credito al posto del massimo scoperto, una critica più aspra alla legge sulla class action che si è rivelata un vero e proprio fallimento, un coinvolgimento reale delle associazioni degli utenti all’interno dell’Auditel e provvedimenti drastici dell’Antitrust sul televoto, come il blocco definitivo del sistema di voto all’interno dei programmi tv": conclude Rienzi.
 

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox