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6 Dicembre 2010

“Anticipare i saldi al 6 gennaio” E i commercianti si dividono

Ed è ancora polemica sulla data d’ inizio dei saldi invernali. Perché molti negozianti vorrebbero adesso anticiparli: non più il 15 gennaio ma subito dopo la Befana se non il giorno stesso, il 6 o il 7 gennaio. Dopo che di comune accordo le principali organizzazioni di settore, la Confcommercio e la Confesercenti avevano chiesto alla nuova amministrazione regionale di posticipare l’ inizio delle «vendite di fine stagione» perché secondo le norme in vigore quest’ anno dovevano addirittura capitare il primo gennaio 2011 (in quanto primo sabato di gennaio), la giunta regionale alla fine di ottobre le aveva accontentate: l’ inizio era stato spostato al terzo sabato di gennaio, quindi al 15 gennaio. Una norma – e una data – che dovrebbe essere discussa dal consiglio della Pisana la settimana prossima, giovedì 9 dicembre. Ma ecco il colpo di scena: è troppo in là, vista la crisi meglio anticipare al secondo sabato dell’ anno nuovo. E dalla Confcommercio è già partita una lettera per il presidente della Regione Lazio, Renata Polverini e per l’ assessore regionale alle attività produttive Pietro Di Paolo, che già si era speso per il posticipo. «Abbiamo fatto presente all’ assessore e al presidente della Regione – spiega il presidente di Federabbigliamento della Confcommercio Roberto Polidori, che è anche il vicepresidente nazionale di Federmoda – che tutte le regioni d’ Italia i saldi cominceranno il 6 di gennaio. Questo perché è stato fatto un accordo attraverso le componenti di Federmoda Italia e Federdistribuzione, ovvero le catene della grande distribuzione. E il motivo è questo: considerato che non sono più vendite di fine stagione, perché vengono sistematicamente disattese dai negozianti che iniziano prima sottobanco, e considerato che i comuni non sono in grado di multare chi anticipa, tanto vale cominciare il 6 di gennaio. La situazione economica è difficile se iniziamo il 15, per i commercianti gennaio sarebbe un buco spaventoso di lavoro». Non è però, almeno finora, della stessa idea la Confesercenti che ritiene che i saldi debbano rimanere vendite di fine stagione e sembra che non sia troppo contento lo stesso assessore regionale al Commercio Pietro Di Paolo, dopo che si è tanto speso per la data del 15 gennaio. Ma «occorre considerare seriamente – conclude Roberto Polidori – che se tutte le altre regioni iniziano il 6 e il Lazio comincia il 15 gennaio, allora pioverebbero pesantissime critiche sulla Regione. Quindi bisogna guardare la realtà: per i commercianti è utile iniziare prima e lo chiedono anche molte associazioni dei consumatori». Il Codacons, infatti, aveva chiesto di anticiparli addirittura al 15 dicembre, mentre per Codici (centro per i diritti del cittadino) posticipare al 15 gennaio significava «andare contro gli interessi delle famiglie per favorire i commercianti».
 

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