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24 Novembre 2019

Antica Velia opere bloccate ricorsi contro la burocrazia

ASCEA Carmela Santi Riqualificazione dell’ area intorno all’ antica città di Velia. Ritardi nel piano, scattano i ricorsi. Numerose segnalazioni sono giunte agli sportelli del consumatore del Codacons, presenti in alcuni comuni del Cilento, relative ai divieti provocati dalla legge regionale numero 5 dell’ 8 febbraio 2005 «Costituzione di una zona di riqualificazione paesistico ambientale intorno all’ antica città di Velia». A spiegare i motivi della contestazione è Bartolomeo Lanzara, responsabile Codacons Cilento,Comuni Velini. «La legge – dice – doveva tutelare l’ area intorno all’ antica città di Elea Velia, stabilendo regole e relativi finanziamenti. I comuni di Ascea e Casal Velino, d’ intesa con la Soprintendenza ai Beni Archeologici e quella ai Beni Architettonici dovevano, entro dodici mesi, redigere un piano particolareggiato che prevedesse le aree inedificabili, riqualificazione degli spazi e percorsi pubblici e degli immobili esistenti. Nell’ articolo due veniva inserito il divieto di apportare ogni modifica dell’ assetto del territorio o di realizzare qualsiasi opera edilizia fino all’ approvazione del piano. Con esclusione delle opere pubbliche. Su questo ultimo punto sono sopraggiunte le criticità perché, come spiega Lanzara, «il piano tutt’ ora non è stato redatto o approvato. Pertanto, la Regione, di fronte all’ inadempimento avrebbe dovuto nominare un commissario ad acta. Ma nulla è accaduto». LA PROTESTA I cittadini sono esasperati, perché onerati di ricorsi presso la giustizia amministrativa rispetto ai sistematici dinieghi prodotti dalla Soprintendenza, finanche per gli interventi di manutenzione ordinaria. È vitale sbloccare la situazione di stallo in cui versa l’ intera zona interessata dalla legge. Intanto nell’ area è stato fatto «divieto, fino all’ approvazione del piano particolareggiato di riqualificazione, di apportare ogni modifica dell’ assetto del territorio o realizzare qualsiasi opera edilizia, con esclusione di interventi di manutenzione ordinaria, straordinaria, di consolidamento statico e restauro conservativo che non alterino lo stato dei luoghi e l’ aspetto esteriore degli edifici. Una situazione di stallo, alla base del malcontento dei cittadini e dunque dei ricorsi. © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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