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28 Aprile 2006

Antenne vicino alle scuole, la paura dei genitori



Le antenne per la telefonia mobile installate sul tetto del Casinò fanno paura. In particolare a genitori e insegnanti delle vicine scuole elementare Manzoni e media Morosini che temono per la salute degli scolari. Per questo, la settimana prossima, andranno dal sindaco Massimo Cacciari a chiedere la “bonifica“ di quel tetto. In Comune, però, frenano gli entusiasmi. “Quelle antenne sono lì da anni, non superano i limiti – spiega il capo di gabinetto del sindaco, Maurizio Calligaro -. Ora faremo delle ulteriori verifiche. Ma se non ci saranno novità, non vedo perché toglierle“.In effetti quegli impianti sono sul tetto di Ca` Vendramin Calergi ormai da qualche anno: precisamente dal 2001 le antenne della Wind, dal 2004 quelle di Vofadone. Ma solo da qualche mese “si vedono“ perché sono state provvisoriamente rialzate per consentire il rifacimento del tetto. Ed ecco che le scuole vicine le hanno scoperte (o riscoperte) e si sono allarmate. L`altro ieri genitori e insegnanti si sono ritrovati in un`assemblea da cui è emersa una generale preoccupazione. C`era anche il consigliere comunale, nonché presidente di Codacons, Franco Conte, che si fa portavoce di questo stato d`animo. “É un disagio che va rispettato – premette -. Il sindaco o i gestori non possono banalizzarlo con la tesi che i genitori non sono degli scienziati. In realtà, in questa materia, vale il principio di precauzione, tanto più per delle scuole che sono “siti sensibili“ riconosciuti dalla normativa regionale e comunale. Di più, in base all`ultimo regolamento comunale, quelle antenne non sarebbero più autorizzate e ora vanno bonificate“. Ed ecco la richiesta che i genitori andranno a fare al sindaco. “In campagna elettorale anche Cacciari si era appellato al principio di precauzione – ricorda Conte -. Ora deve essere coerente e andare dal Casinò, che è una spa ma controllata dal Comune, e far disattivare quelle antenne. La Curia ha già offerto i campanili come alternativa…“.Una richiesta che non sarà facilmente accolta. Si è detto della replica di Calligaro che attende “ulteriori verifiche“, cioè un monitoraggio dei livelli di campo nelle due scuole interessate già commissionato all`Arpav. Quanto all`invocata bonifica, il dirigente comunale che da anni si occupa di elletrosmog, Anna Bressan, ricorda come la normativa preveda semplicemente un ““riassetto, su richiesta delle municipalità, con priorità per gli impianti in prossimità dei siti sensibili“. ma è chiaro che prossimità è un concetto relativo, tanto più in una città come Venezia. Ha molto più senso, allora, controllare i livelli di campo. Ed è quello che ora andrà a fare l`Arpav“.

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