19 Marzo 2010

Antenne sul tetto del Volta Ennesimo sos dai genitori: la salute dei ragazzi è a rischio

PAVIA – «S E GLI AMMINISTRATORI pubblici non intendono risolvere un problema, forse lo farà un personaggio come Capitan Ventosa». Questo hanno pensato alcuni genitori e studenti del liceo artistico "Volta" che hanno chiesto l’ intervento di "Striscia la notizia" perché siano eliminate le antenne che si trovano sul tetto della sede staccata di via Riviera. "L’ edificio – hanno scritto i genitori – ospita un impianto di telefonia mobile preesistente al trasferimento della scuola. Dal 2005 al 2007 genitori e insegnanti hanno ripetutamente segnalato il problema all’ amministrazione provinciale e hanno chiesto una misurazione delle emissioni elettromagnetiche da parte dell’ Arpa. I valori sono stati confermati nella norma". Ma c’ è un ma ed è la violazione di una legge regionale del 2001. "In base a questa normativa – spiegano i genitori – l’ installazione di impianti per le telecominicazioni e la radiotelevisione è vietata in corrispondenza di asili, edifici scolastici, ospedali e altre strutture che ospitano minorenni". E, in base alla legge, è il sindaco il responsabile delle autorizzazioni, previo parere tecnico dell’ Arpa. SPETTA A LUI anche sospendere un’ autorizzazione, se la situazione viene a cambiare. "Nel nostro caso, invece, – insistono i genitori – nel momento in cui la scuola si è trasferita, non c’ è stata alcuna modifica. Anche se dobbiamo riconoscere che la legge vieta l’ installazione di impianti, mentre nel nostro caso è stata la scuola a installarsi sotto le antenne. Ma senza ombra di dubbio, il legislatore intendeva sancire l’ incompatibilità tra gli edifici scolastici e gli impianti di questo tipo". Prima di arrivare a Capitan Ventosa, i genitori a fine gennaio hanno scritto al sindaco e al presidente della Provincia, Vittorio Poma. "Avrebbero dovuto risponderci entro 30 giorni – sottolineano i genitori – e non l’ hanno fatto. Così abbiamo deciso di rivolgerci a Striscia la notizia". Per la verità, al momento anche la redazione del Tg satirico non ha ancora dato corso alla richiesta di aiuto. "Sappiamo che i tempi sono lunghi – proseguono i firmatari della lettera -. Intanto abbiamo chiesto una consulenza legale anche al Codacons Se non possiamo ottenere una nuova sede per i nostri 350 ragazzi che frequentano la scuola in un edificio inadatto, senza una palestra, un locale mensa, uno spazio per biciclette o scooter e la segreteria è dall’ altra parte della strada, almeno vorremmo preoccuparci della loro salute".
 

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this