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31 Luglio 2006

Antenne, resa dei conti in Consiglio

Appuntamento oggi alle 15, ci saranno anche i comitati anti-elettrosmog

Antenne, resa dei conti in Consiglio



Torna oggi in Consiglio comunale, la patata bollente del via libera all`installazione di 11 nuove antenne Umts su Palazzo Ferro-Fini, Teatro Goldoni, ex ospedale al Mare e campo sportivo di Pellestrina. Questione sempre più incandescente, da quando si è abbattuta su Ca` Farsetti la notizia dell`indagine in corso da parte della Procura – nata da un esposto dei Comitati anti-elettrosmog e del Codacons – sulla legittimità dell`iter autorizzativo e gli eventuali rischi per la salute: se la sentiranno i consiglieri di prendersi la responsabilità di licenziare la delibera caldeggiata dall`amministrazione comunale? “Il Consiglio è confermato, anche se non so se sarà raggiunto il numero legale di 20 presenti, necessario dopo che l`ultima seduta era saltata proprio sulle delibere autorizzative delle nuove 11 antenne in deroga al regolamento edilizio, per mancanza del numero legale“, spiega il vicepresidente del Consiglio comunale, Giorgio Reato, che oggi presiederà la seduta, “in mattinata abbiamo in programma un incontro dei capigruppo con gli assessori Bortolussi e (Attività produttive) e Belcaro (Ambiente), che si saranno incontrati con l`Avvocatura civica. Vedremo: comunque la seduta resta, anche perché all`ordine del giorno c`è anche la comunicazione del sindaco sull`esito del Comitatone“. Così per oggi, alle 15, si sono già dati appuntamento i forzati della lotta all`elettrosmog e i sostenitori dell`Assemblea permanente No-Mose: assente il sindaco Cacciari, a relazionare sul Comitatone sarà il vicesindaco Michele Vianello. Ma sono certamente le antenne a tenere banco: con la notizia dell`indagine in corso, Comitati e Codacons hanno certamente portato a casa un punto importante per tentare di far saltare le nuove installazioni. All`indomani dell`acquisizione di alcuni fascicoli presso lo Sportello unico autorità produttive da parte dei carabinieri, la Direzione generale e gli assessori promotori delle delibere (che nascono da un protocollo d`intesa tra Comune e gestori, firmato dall`ex assessore Paolo Cacciari, ora deputato di Rifondazione) hanno ribadito la legittimità dell`iter autorizzativo: basterà ai consiglieri per ottenere il loro voto, dopo che è più volte venuto meno in questi ultimi mesi, in attesa del piano generale delle installazioni atteso per l`autunno? Sono così i Comitati a tenere banco e lo fanno con una lunga serie di interrogativi, che porranno oggi al Consiglio. Così, per le antenne sul Teatro Goldoni – ricordando il parere negativo della Municipalità e della Salvaguardia – si domanda: “Perché non si sceglie la tutela architettonica e ambientale di Venezia, invece dei gestori di telefonia?“. Su Palazzo Ferro Fini ci si chiede perché le misurazioni Arpav non tengano conto anche dell`emissione della vicina stazione radio base sulla Fenice e perché molti edifici siano classificati residenziali-lavorativi, quando invece sono scuole (come il Semianrio patriarcale). Interrogativi anche sull`Ospedale al Mare: “Perché il protocollo prevede 2 macroantenne all`Oam, sito vincolato a destinazione sanitaria, quando se dismesso diverrà zona urbanistica abitativa, altro sito sensibile? Pensate ad un pilone di 23 metri, con centraline a terra e recinzione, con poco distante la stazione radio base già esistente: voi andreste ad abitare lì?“. In conclusione, si domanda Chiara Marri: “Perché i gestori non delocalizzano gli impianti, come sottoscritto nei vari protocolli d`intesa e perché la giunta non applica il principio di precauzione e minimizzazione al rischio di esposizione a campi elettromagnetivi?“.

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