Antenne pericolose “spenta” Radio Maria
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fonte:
- la Repubblica
Oscurata Radio Maria. Ieri è stato spento il ripetitore dell’emittente cattolica situato sopra Monte Mario, responsabile del 95 per cento dell’inquinamento elettromagnetico di cui è vittima la scuola Leopardi.
Questo non vuol dire che la radio sia diventata muta nella capitale: il segnale continua ad essere trasmesso grazie ai tanti ripetitori distribuiti per l’Italia, 750 in tutto. Ma il provvedimento è altamente significativo: arriva dopo una battaglia giuridica durata tre mesi, iniziata dal procuratore Gianfranco Amendola con il sostegno di genitori e associazioni. Per due volte il pm ha chiesto senza fortuna al giudice per le indagini preliminari Giorgio Maria Rossi il sequestro dell’emittente, finché il ricorso al Tribunale della libertà non gli ha dato ragione.
Al sequestro, deciso la settimana scorsa, segue adesso l’oscuramento, disposto da Amendola ed eseguito ieri alla presenza della Polizia postale e di tecnici dell’Ispettorato territoriale del ministero delle Comunicazioni. Sensori speciali del ministero posti sul ripetitore controllano che la frequenza rimanga libera.
Radio Maria non potrà più trasmettere finché non avrà dimostrato di aver messo a norma la sua potenza. Già da ora i rilievi dell’Arpa, l’Agenzia regionale ambiente, dicono che le concentrazioni sono scese a 5.80 volt per metro cubo, dunque al di sotto del limite di sei volt.
Ma per la Procura non basta. L’articolo 5 del decreto Ronchi sull’elettrosmog vuole che, qualora in passato siano già stati superati i limiti, la riduzione della potenza debba essere maggiore, per essere certi del risanamento. Dunque a Monte Mario bisogna arrivare a 5.30 volt metro per riattivare l’impianto. Non solo. La Procura ipotizza che la riduzione delle emissioni dipenda anche dal diverso orientamento dato alle antenne. Perciò ha disposto controlli supplementari nelle zone di nuovo irraggiamento.
Per ottenere il sequestro, Amendola si è servito dell’articolo 674 del codice penale, che parla di getto di oggetti pericolosi, comprendendo negli oggetti anche le onde elettromagnetiche, pericolose perché superano il limite di sei volt/metro. Così facendo ha aggirato un vuoto legislativo, visto che ancora non è passata in parlamento la legge che prevede il reato per elettrosmog e le relative sanzioni.
Intanto, non si placa la protesta dei residenti di Sorti Lunghi, dove la Regione ha previsto di trasferire le antenne televisive istallate a Monte Mario. «C’è già Radio Vaticana», denunciano.
Contro Radio Vaticana, infine, domani alle 16.30 i Verdi organizzano una fiaccolata a cui parteciperà anche Grazia Francescato. Il corteo parte dalle Aste Taurine, angolo via Braccianense e via della Stazione di Cesano, e arriva davanti al cancello dell’emittente. Aderiscono Codacons, Wwf, Samba, Alice, Greenpeace, Vas, Comitati Roma Nord, Bambini senza radiazioni.
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