1 Ottobre 2002

Antenne per cellulari in città, è tutto da rifare?

Codacons solleva il dubbio inviando un lettera-diffida all`Arpa e al Comune. Intanto all`orizzonte nuove misurazioni elettromagnetiche

Antenne per cellulari in città, è tutto da rifare?

La Regione dà nuove direttive che potrebbero rimettere in gioco le concessioni

Antenne per i cellulari: si dovrà ripartire da zero? Questo il dubbio che il Codacons, associazione dei consumatori, ha espresso al Comune di Modena e all`Arpa attraverso una lettera-diffida. Non è escluso infatti che si possano ravvisare delle imprecisioni o delle anomalie nelle procedure seguite per autorizzare l`installazione dei ripetitori nella nostra città. La questione è di quelle assai tecniche. Il dirigente dell`assessorato regionale all`ambiente dottor Garagnani ha fornito di recente un`interpretazione cosiddetta autentica della legge regionale sull`elettrosmog, secondo cui, in fase di istruttoria per concedere il via libera all`installazione delle antenne, l`Arpa deve effettuare le verifiche del rispetto dei 6 volt/metro non sulla base della dichiarazione del gestore di massima potenza ma sulla base della massima potenza possibile dell`impianto. E qui sta il problema, poichè pare proprio che fino ad ora Arpa abbia invece agito dando fiducia ai gestori e misurando le emissioni sulla base della loro parola. Cosa accadrebbe allora se veramente questa procedura, scorretta secondo la Regione, fosse alla base delle autorizzazioni concesse? «Non si può escludere in questo caso – spiega l`avvocato Bruno Barbieri responsabile del collegio legale del Codacons dell`Emilia Romagna – che eventuali autorizzazioni basate su un calcolo errato possano essere sospese o revocate. Nella diffida che abbiamo inviato al Comune questo è ben specificato. Abbiamo chiesto che venga verificato tutto e se dovessero emergere irregolarità od omissioni occorrerebbe intervenire rapidamente per garantire i cittadini e la legalità, Se ciò non dovesse essere fatto chiaramente adiremo alle competenti autorità giudiziarie».
C`è poi un`altra questione che il Codacons ha portato all`attenzione dell`amministrazione comunale; riguarda le cartografie che avrebbero dovuto essere predisposte, ai sensi del regolamento comunale approvato lo scorso anno, per individuare le aree in cui è permesso o vietato installare antenne. «Abbiamo richiesto di visionare le cartografie che non abbiamo avuto finora la possibilità di vedere – continua Barbieri – Solo in questo modo potremo essere certi della regolarità dell`iter». Intanto il Comune ha annunciato l`inizio di una campagna di misurazioni dei livelli in diversi punti della città. Le misure verranno effettuate in un centinaio di abitazioni particolarmente esposte; gli interessati riceveranno comunicazione dal Comune e c`è anche chi sospetta come in questi casi tali misurazioni possano non cogliere impreparati i gestori.

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