“Antenne, la legge faccia chiarezza“
-
fonte:
- La Nuova Venezia
Amministratori dell`Unione sostengono il decreto promosso da Casson
Il senatore Felice Casson, ieri mattina al Laurentianum di piazza Ferretto, ha presentato il suo disegno di legge, per consentire ai Comuni di tutelare la salute dei cittadini dall`elettrosmog delle antenne dei cellulari. L`ex magistrato ha illustrato la sua proposta, durante il convegno sul tema: “Rischio elettrosmog“, organizzato dai gruppi consiliari comunali dell`Unione. La potestà normativa dei Comuni in fatto di telefonia mobile non è un dato assodato, dopo una recente sentenza del Consiglio di Stato. Venti giorni fa il Consiglio di Stato ha ribaltato una sentenza del Tar che dava ragione al Comune di Padova. “E` necessario che il disegno di legge di Casson venga approvato – ha detto l`assessore all`Ambiente patavino Francesco Bicciato – se no rischiamo di perdere molte battaglie contro i gestori telefonici davanti ai giudici amministrativi, ogni qual volta cerchiamo di bloccare l`installazione di un`antenna in siti sensibili. Visto che su casi simili ci sono state decisioni opposte da parte del Tar e del Consiglio di Stato, è necessaria una legge che faccia chiarezza“. E l`assessore comunale all`Ambiente del Comune di Venezia Pierantonio Belcaro ha aggiunto: “Il centrosinistra non ha solo il diritto di proporre un disegno di legge sull`elettrosmog ma ne ha il dovere visto che governa il Paese“. “La proposta di legge è stata firmata da rappresentanti di quasi tutte le forze politiche dell`Unione – ha aggiunto Bicciato – ma in previsione di possibili tentennamenti di alcuni settori del centrosinistra, serve una grande mobilitazione nel Paese a favore della riforma della normativa sulle antenne. Proporrò un coordinamento nazionale dei sindaci“. “Il mio disegno di legge – ha spiegato l`ex pm – tende a dare ai Comuni, attraverso le Arpav e l`Ispesl, una funzione di controllo dei gestori e se qualche Comune non farà il suo dovere la Provincia potrà commissariarlo“. Michele Boato del coordinamento contro antenna selvaggia, invece, ha detto: “Il piano comunale delle antenne ha bocciato la maggior parte degli impianti esistenti, quindi, ora serve un progetto di bonifica dei ripetitori fuori norma, che deve essere supportato da una legge“. Il medico Anna Zucchero, invece, ha lodato il il piano comunale che inserisce i luoghi abitati da persone elettrosensibili, tra i siti sensibili, cioè vietati alle antenne. Franco Conte del Codacons, ha aggiunto: “Visto che le case vicine alle antenne diminuiscono di valore, i proprietari potranno chiedere i danni ai gestori“. E il consigliere Antonio Ruocco: “Come è possibile che la Telecom non comunichi al Comune i percorsi dei cavi di fibra ottica, necessari per il progetto delle microcelle in viale Don Sturzo?“.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- ELETTROSMOG
