19 Marzo 2015

>ANSA-VATICANO/ Giubileo: timori Chiesa infiltrazioni malaffare

>ANSA-VATICANO/ Giubileo: timori Chiesa infiltrazioni malaffare

(di Manuela Tulli) (ANSA) – ROMA, 19 MAR – Il timore che anche il Giubileo possa essere un’occasione per gli uomini del malaffare c’è. Preoccupazioni che vengono anche dalla Chiesa. Lavori, appalti, investimenti potrebbero, infatti, far gola a organizzazioni criminali. Per questo già si invocano “regole”. Le chiede l’assessore capitolino alla Legalità Alfonso Sabella, ma pure le associazioni dei consumatori fanno appello affinché ci sia una task force contro le speculazioni. E nella Chiesa non celano il timore che l’Anno Santo Straordinario possa essere occasione di guadagno per qualche malfattore. “Io questo timore ce l’ho – dice il direttore della Caritas romana, monsignor Enrico Feroci – perché c’è una diffusa carenza di etica e quando si apre uno spazio c’è sempre qualcuno che cerca di infilarsi”. “Il Giubileo è un dono, un evento spirituale, non può essere un business”, sottolinea il cardinale vicario Agostino Vallini. La Chiesa di Roma allora rilancia: “Facciamo del Giubileo un momento per pensare ai poveri”. E in concreto è allo studio un condono dei debiti per le famiglie più povere, con il coinvolgimento delle aziende municipalizzate, e la istituzione di un fondo famiglia per dare una mano ai nuclei che ormai versano in una situazione di disperazione. “Regole, regole, regole”: questo, per l’assessore capitolino alla Legalità Alfonso Sabella, è l’unico modo per evitare le infiltrazioni mafiose nelle opere che verranno realizzate per il Giubileo. “Occorre che ci dotiamo di regole chiare, ferme e sicure per tutti – ha aggiunto – in modo che sia impossibile adottare procedure straordinarie, d’emergenza, affidamenti diretti, cottimi fiduciari ‘aumma aumma'”. E sul coordinamento delle iniziative per Sabella “non serve un supercommissario, forse qualche deroga”. L’associazione dei consumatori Codacons ha invece scritto al sindaco Ignazio Marino chiedendo di istituire una task force che controlli i listini e le tariffe e segnali alle competenti autorità rincari speculativi dei prezzi. La Chiesa dal canto suo pensa agli ultimi: “Fanno tavoli per l’accoglienza di chi verrà, facciano anche tavoli per chi non ha un tetto. Se c’è una ripresa non si tocca con mano”, dice Feroci della Caritas. Mentre il vicario del Papa a Roma, il card. Vallini, fa notare come “oggi pagare un mutuo o le bollette sia diventato tra i problemi più assillanti. Siamo in piena emergenza”. Di qui l’idea per dare un segnale concreto nel corso del Giubileo, chiedendo alle aziende di azzerare i debiti per bollette arretrate “nei casi più disperati”. Come anche la diocesi valuta l’istituzione di un fondo per le famiglie. “Oggi non basta più dare un piatto di minestra – dice mons. Feroci -. Da noi, alla Caritas, la gente arriva quando è ormai disperata, carica di debiti. Sono aumentati tantissimo i negozi ‘Compro oro’, spia delle difficoltà e della disperazione della gente”. (ANSA).

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