2 Marzo 2012

>ANSA-FOCUS/ COSTA ALLEGRA: PASSEGGERI IN ITALIA,FINALMENTE CASA

>ANSA-FOCUS/ COSTA ALLEGRA: PASSEGGERI IN ITALIA,FINALMENTE CASA

RESTARE LA’? NON ERA IL CASO. EQUIPAGGIO OK, MA ORA RISARCIMENTI

ROMA
(ANSA) – ROMA, 2 MAR – Dopo la tragedia del Giglio avevano pensato che alle navi Costa non potesse capitare un altro guaio. Ma sbagliavano. Così, passata la paura delle prime ore ma ancora provati dal caldo asfissiante e dall’impossibilità di lavarsi per giorni, appena hanno potuto, diversi passeggeri italiani della Costa Allegra hanno fatto ritorno a casa. Sono arrivati oggi. Primo scalo alle 5.50 a Roma Fiumicino, secondo scalo alle 7.20 a Milano Malpensa. Loro hanno deciso di non proseguire la vacanza: “Non era proprio il caso”, era il ritornello stamani all’aeroporto romano. Non tutti la pensano così, però. Secondo la Costa, 481 dei 627 ospiti della Allegra sono rimasti alle Seychelles in uno dei resort messi a disposizione dalla Compagnia. I passeggeri tornati in Italia sono apparsi visibilmente provati, soprattutto per colpa dei disagi e delle condizioni igieniche con cui hanno dovuto fare i conti. Ma erano evidenti anche il sollievo per la fine dell’odissea e la voglia di chiudere in fretta questo capitolo. Nei loro racconti domina l’angoscia, ma anche la riconoscenza verso il personale di bordo che, nell’emergenza, ha cercato di ridurre al massimo pericoli e inconvenienti. “Una bolgia dantesca – riassume Costabile Cilento, 85 anni, preside in pensione di Agropoli, nel Salernitano – ma il personale è stato molto professionale e molto umano”. Sono tanti quelli che ci tengono a ringraziare l’equipaggio e il comandante: “Per fortuna – dicono – non era lo stesso della nave Concordia”. “Abbiamo avuto paura – racconta un passeggero -. A tutti è subito venuta in mente la Concordia. Ci hanno fatto andare ai punti di raccolta e siamo stati fermi lì: non sapevamo cosa fosse successo. Le scialuppe erano pronte. Poi, per fortuna, tutto è rientrato. Siamo comunque stati assistiti bene, il personale si è sfinito per noi”. Anche Jonathan, di Roma, ripercorre quei momenti: “All’inizio, quando abbiamo visto il fumo, c’é stato panico, soprattutto quando siamo rimasti al buio”. Sulla nave c’é stato il black out. Niente energia, niente servizi. “Il disagio maggiore? Il fatto di non poter andare in bagno – racconta un altro passeggero – la nave era piena di feci. E poi la puzza. Abbiamo potuto mangiare solo panini freddi e toast, non si poteva cucinare nulla”. Carlo Bottiroli, pensionato di Alassio, è atterrato con la moglie a Milano. “I bagni erano inagibili e non riuscivamo a comunicare con i nostri familiari – racconta – è stata una brutta disavventura ma per fortuna il comportamento del comandante e dell’equipaggio è stato impeccabile”. Alcuni passeggeri, come Grazia, milanese, hanno scattato fotografie e filmati di quelli che definiscono i “disagi” sulla nave e ora stanno valutando l’ipotesi di chiedere un risarcimento alla compagnia. “Avevamo a disposizione due bagni per 600 persone – ha sottolineato – le condizioni igieniche erano pessime. Altro che rimanere alle Seychelles, il mio primo pensiero ora è quello di farmi controllare da un medico”. Federconsumatori e Adusbef annunciano che la prossima settimana “si terranno i primi incontri per definire i risarcimenti per i passeggeri della Costa Allegra”. Codacons e Unione nazionale consumatori chiedono “risarcimenti” anche per “i turisti che hanno accettato di rimanere in vacanza alle Seychelles a spese della compagnia di crociera”. (ANSA).

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