>ANSA-FOCUS/ Canili Roma: Anac, 15 anni di proroghe e sprechi
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fonte:
- Ansa
Atti a Procura,13 euro/giorno per cane, 12,3 milioni in tre anni
(di Eva Bosco) (ANSA) – ROMA, 12 APR – Lo spreco a Roma è passato anche attraverso i canili. Un’istruttoria dell’Autorità Anticorruzione ha scandagliato la situazione dal 2001 a oggi, fotografando un settore dominato da proroghe automatiche, assenza di gare, assegnazione di enormi somme a pochi gestori: somme arrivate a 12,3 milioni di euro in totale nel triennio 2013-2015, per una quota giornaliera assegnata per la cura di ogni singolo cane che sfiora i 13 euro al giorno. Uno sproposito, visto che anche gli indicatori di riferimento forniti dal Ministero della Salute si attestano sui 3,50-4,50 euro al giorno. L’istruttoria è stata inviata a Roma Capitale e al commissario straordinario Francesco Paolo Tronca, che proprio oggi ha annunciato l’avvio di un bando europeo per “ripristinare la legalità”. Inoltre è stata trasmessa alla senatrice Loredana De Petris e al consigliere regionale Fabrizio Santori, che sul caso avevano presentato degli esposti. Ma l’esposto che, per primo, ha messo in moto l’Anac è stato un altro: quello della stessa associazione che aveva in carico la gran parte dei canili romani, compreso il più grande, quello della Muratella: la Avcpp – Associazione volontari canile di Porta Portese Onlus. Insieme a L’Impronta Onlus, destinataria di affidamenti più piccoli, avevano da anni l’intero servizio in regime di proroga; anzi, per il periodo 2005-2007 l’Anticorruzione non ha trovato neppure le carte che certificano le proroghe. Eppure quest’ambito è soggetto alle regole di trasparenza, concorrenza ed economicità che valgono per gli affidamenti pubblici. Nel tempo, i tentativi del Comune di fare una gara sono stati tre: a novembre 2013, a luglio 2014 e a luglio 2015. Nessuno è andato a buon fine. In un caso, ad aggiudicarsi il canile di Ponte Marconi nel settembre scorso è la Mapia Srl, che però non ci mette piede: il giorno dell’assegnazione scattano tafferugli, non si sa agitati da chi, e a gestire il canile resta L’Impronta, con convenzione scaduta. Quando Avcpp decide di muoversi col suo esposto? Dopo la gara del luglio 2014, segnalando che a parteciparvi c’era un soggetto “privo dei requisiti di esperienza”: la 29 Giugno. E’ la coop fondata da Buzzi, imputato chiave di Mafia Capitale. Le sue mire sul business dei canili, tra l’altro, sono emerse nell’inchiesta penale: “Er canile, mi so’ comprato Altamura”, diceva Buzzi, intercettato, al suo collaboratore Guarany, facendo riferimento all’allora direttore del Dipartimento Tutela ambiente. Per l’Anac l’esposto Avcpp è solo lo spunto per un’analisi ben più ampia, da cui emerge che questa stessa associazione ha beneficiato di 15 anni di proroghe e solo nell’ultimo triennio si è vista assegnare dal Comune 3,8 milioni nel 2013, 4 nel 2014 e 3,7 nel 2015. Il Codacons ha annunciato un esposto alla Corte dei Conti per danno erariale. L’Anac, da parte sua, ha trasmesso la propria istruttoria alla Procura della Repubblica. (ANSA).
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