20 Dicembre 2015

>ANSA-FOCUS/ Banche: Etruria, pm attende relazione di Bankitalia

>ANSA-FOCUS/ Banche: Etruria, pm attende relazione di Bankitalia
Attività intensa prevista per la prossima settimana

AREZZO
(ANSA) – AREZZO, 20 DIC – Indagini su Banca Etruria a pieno ritmo anche nella settimana di Natale. Il resoconto di Bankitalia è atteso nei prossimi giorni sul tavolo del procuratore capo di Arezzo, Roberto Rossi. Nel verbale dell’ultima ispezione dovrebbero essere indicate le contestazioni nei confronti dei membri dei cda che si sono avvicendati, di ex sindaci ed ex direttore generale. Materiale su cui la procura potrà lavorare per ricostruire quel che è accaduto e quali eventuali responsabilità vi siano nella vicenda che ha portato centinaia di piccoli risparmiatori, i cosiddetti ex obbligazionisti, a perdere tutti i soldi investiti nella banca. La procura di Arezzo ha aperto proprio nei giorni scorsi una quarta inchiesta che riguarda Banca Etruria: dopo quelle sulle false fatturazioni, per ostacolo alla vigilanza e sul conflitto di interessi di alcuni amministratori, in quest’ultimo caso si indaga sulla vendita delle obbligazioni secondarie ai risparmiatori. L’ipotesi di reato che Rossi ha scritto su quest’ultimo fascicolo, per ora senza indagati, è quella di truffa. In questo filone sono affluiti gli esposti già presentati e gli altri che arriveranno. Gli accertamenti dovrebbero riguardare le modalità con cui sono stati venduti quei prodotti finanziari e se i risparmiatori che li hanno acquistati avessero il ‘profilo’ giusto, secondo la banca, per essere considerati investitori a tutti gli effetti, cioè se avessero le caratteristiche di veri destinatari di un tipo di obbligazioni più appropriate per chi è cosciente di assumersi un certo livello di rischio. Nel verbale che sarà consegnato alla procura nei prossimi giorni e relativo all’ultima ispezione di Bankitalia del febbraio 2014, che afferisce ad un altro precedente filone d’inchiesta, dovrebbero essere indicati i rilievi amministrativi nei confronti dei vertici dell’Etruria, tra cui il padre del ministro Maria Elena Boschi, Pierluigi: il verbale dovrebbe anche fornire la ricostruzione della mancata aggregazione con la Popolare di Vicenza. Sul fronte dei risparmiatori e delle associazioni di consumatori che li stanno assistendo, nei prossimi giorni altri esposti sono annunciati. Ma sulla posizione da assumere nel futuro arbitrato con il quale si dovrà stabilire chi ha diritto ad un risarcimento le stesse associazioni si sono spaccate. Il Codacons ha chiesto che nell’arbitrato sia inserito un rappresentante dei consumatori. Adusbef e Federconsumatori si sono dissociate escludendo la volontà di una loro presenza nel collegio arbitrale. (ANSA).

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