7 Agosto 2015

>ANSA-BOX/ Sciopero e stop metro per rogo,utenti occupano treno

>ANSA-BOX/ Sciopero e stop metro per rogo,utenti occupano treno

(di Davide Muscillo) (ANSA) – ROMA, 07 AGO – Ancora un ‘venerdì nero’ per il trasporto pubblico a Roma. Una mattinata con la metro A chiusa e bus a singhiozzo per lo sciopero indetto dall’Usb. Nel pomeriggio invece ad andare k.o. è stata la linea B: interrotta per metà a causa di un incendio di sterpaglie scoppiato su via Tiburtina. Uno stop che ha mandato su tutte le furie i passeggeri che hanno addirittura occupato per un’ora un treno. Insomma, un’altra giornata da dimenticare per romani e turisti, che già sfiancati dai recenti ‘scioperi selvaggi’, non si sono limitati a lamentarsi dicendo che è “un’odissea muoversi a Roma”, ma sono passati ai fatti. E il neo assessore ai Trasporti Stefano Esposito punta il dito contro i sindacati e parla di sciopero “incomprensibile e strumentale”. E’ scattata alle 8.30 di questa mattina la ‘protesta’ indetta da Usb. Quattro ore di astensione, fino alle 12.30. Bilancio: metro A paralizzata e pochi autobus in giro per la città. L’Usb parla di un’adesione allo sciopero di “oltre il 40%”. L’Atac invece contesta la percentuale e parla solo del 7,5%. Durante la giornata disagi anche lungo la linea B della metropolitana di Roma, messa in ginocchio per metà. Stop sulla tratta da Bologna a Rebibbia a causa di un incendio di sterpaglie scoppiato su via Tiburtina, all’angolo con via Palmiro Togliatti. Chiusa la stazione Ponte Mammolo, invasa dal fumo, e ritardi e deviazioni per i bus della zona. E non è mancata neanche la protesta: i passeggeri esasperati hanno bloccato per un’ora un treno della metro alla stazione Tiburtina, occupando i vagoni. Il ‘venerdì nero’ ha visto anche code e traffico in tilt sulla tangenziale est a causa di lavori in corso nel tronchetto che porta all’A24. Intanto per romani e turisti è stata un’altra giornata di passione. Attese sotto il sole, aspettando un bus che difficilmente è passato. Così i passeggeri oggi hanno dovuto fare i conti con l’ennesimo sciopero del trasporto pubblico nella Capitale. Autobus letteralmente presi d’assalto e code lunghissime per essere i ‘fortunati’ a prendere un passaggio nelle vetture in circolazione. Disagi si sono registrati soprattutto alle banchine della stazione Termini. E in tanti si sfogano sui social network: “È da venti minuti che sotto il sole si aspetta un autobus. E dico uno! Perchè sulla Nomentana ci sono almeno dieci linee! Vergogna”, cinguetta un passeggero su Twitter, “Sciopero Atac senza senso. Metà dei bus in circolazione. Colpiti solo utenti, dirigenti tutti al mare” commenta un altro. A fargli eco un altro utente: “Lo sciopero è certamente un diritto ma i romani non ne possono più! Atac ormai fa praticamente uno sciopero al mese!”. In tanti poi si lamentano della chiusura della metro A. “Come mai questa volta la metro A riapre 2 ore e mezza dopo lo sciopero? Non era mai successo prima” si chiedono i viaggiatori su Twitter. E non manca chi vuole fare ironia: “Lo sciopero termina 12:30 ma Metro A tornerà a funzionare ‘entro’ le 15. Pausa pranzo e pennica”. Per il Codacons “si tratta di un vero e proprio insulto ai cittadini, uno schiaffo che i lavoratori danno agli utenti già provati da settimane di scioperi bianchi a Roma”. Interviene anche l’assessore ai Trasporti Esposito: “Mi dispiace per disagi causati ai romani e turisti da uno sciopero incomprensibile e strumentale come sempre di venerdì: il sindacato si chiama Usb”. Qualcosa comunque si muove per il rilancio del trasporto pubblico. L’assemblea dei soci Atac ha formalizzato la ricapitalizzazione dell’azienda: una ‘trasfusione’ da 180 milioni di euro, di cui 40 di liquidità e fino a 140 in beni strumentali. Per ora l’azienda è stata messa in sicurezza.

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