8 Giugno 2012

>ANSA-BOX/ CRISI:NEGOZIANTI LOMBARDI ANTICIPANO SALDI,DOMANI VIA

>ANSA-BOX/ CRISI:NEGOZIANTI LOMBARDI ANTICIPANO SALDI,DOMANI VIA
FEDERMODA, FAMIGLIE FALCIDIATE DA IMU, MEGLIO GIOCARE ANTICIPO

 
(ANSA) – ROMA, 8 GIU – Sotto il morso della crisi e delle scadenze fiscali imminenti, Imu in primis, i negozianti lombardi danno il via ai saldi con un mese di anticipo. Si parte infatti domani invece che il 7 luglio, come previsto dalla data unica in tutt’Italia. Questo, per effetto di una legge regionale approvata a spron battuto e quasi all’unanimità dalla giunta lombarda, pubblicata oggi nel bollettino ufficiale. “Da domani diventa operativa la sospensione del divieto di effettuare vendite promozionali 30 giorni prima dell’avvio dei saldi, il 7 luglio” spiega all’ANSA il presidente di Federazione Moda Italia, Renato Borghi, secondo il quale l’esempio dei commercianti lombardi “potrebbe essere presto seguito da altre regioni dove vige lo stesso divieto”. Non dovunque infatti è lo stesso. In Emilia, Friuli e in provincia di Trento il divieto non sussiste. Così la concorrenza e a due passi da casa. Da domani quindi i negozi di moda, abbigliamento, calzature in tutte le province lombarde, se vogliono potranno fare le vendite promozionali su uno o più prodotti. “A giudicare dalle telefonate che abbiamo ricevuto, saranno in molti ad avvalersi di tale possibilità” dice Borghi. La crisi infatti picchia più che mai: nei primi tre mesi in Lombardia hanno chiuso 495 negozi di abbigliamento a fronte di 188 nuove aperture. Di fatto, la metà delle chiusure avvenute l’anno scorso. “Non ci aspettiamo un miracolo, ma la situazione è talmente grave che qualche intervento va attivato. Il calo dei consumi è notevole, meno 13-15% rispetto all’anno precedente”. Ad aggravare il quadro, le prossime scadenze fiscali. “L’Imu colpisce due volte gli operatori del commercio, se sono affittuari perché si riproveranno con canoni di affitto più alti in quanto i proprietari vorranno rientrare dal maggior esborso. Lo stesso – dice Federmoda – se sono i proprietari del lacale, percgé pagheranno di più”. Non solo. A preferire l’anticipo dei saldi anche la previsione che le tasche delle famiglie a inizio luglio saranno alleggerite dalla nuova tassa. Per rinnovare il guardaroba o per qualche spesa voluttuaria, meglio quindi giocare d’anticipo, battendo la concorrenza delle regioni limitrofe. La richiesta dei commercianti lombardi è stata subito raccolta dalla politica. Il fatturato delle imprese del sistema moda nazionale era di 34,9 miliardi di euro nel 2010, e si stima una perdita secca di 2 miliardi di euro in due anni. A non credere alla misura è il Codacons: “anche se anticipati i saldi non avranno l’effetto sperato e le vendite, almeno a Milano, subiranno un calo del 10% rispetto all’estate scorsa”.

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