5 Marzo 2014

>ANSA-BOX/ Avastin-Lucentis, 2 inchieste a Roma e a Torino

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(ANSA) – ROMA, 5 MAR – Per la Procura di Torino, gia’ nel 2012, si poteva ipotizzare il reato di truffa ai danni del servizio sanitario nazionale, oggi sono stati i magistrati di Roma ad aprire un fascicolo, senza ipotesi di reato, sulla vicenda Roche-Novartis e i due farmaci Avastin e Lucentis. Una vicenda che ha portato oggi l’Antitrust a infliggere a Novartis e Roche una maxi multa da i80 milioni di euro, e che era sotto la lente di ingrandimento delle autorita’ da tempo. Gia’ nel 2012 il pm di Torino Raffaele Guariniello, sulla base di una denuncia della Società Oftalmologica Soi, aveva aperto nel 2012 un fascicolo per truffa al Servizio Sanitario nazionale, anche se ad ora non ci sono indagati. La documentazione era stata già acquisita all’Aifa e al ministero della Salute, e le indagini erano state affidate ai carabinieri del Nas. Oggi e’ stata invece la procura di Roma ad aprire un fascicolo processuale senza ipotesi di reato e senza indagati in merito alla vicenda Roche- Novartis. Gli accertamenti sono stati affidati al pool reati economia, diretto dal procuratore aggiunto Nello Rossi. Al centro delle indagini la verifica dell’eventuale organizzazione di una campagna artificiosa diretta a sminuire l’efficacia del farmaco Avastin. In questo caso potrebbero configurarsi le ipotesi di reato di aggiotaggio e di turbativa del mercato. Gli inquirenti chiederanno all’Antitrust di acquisire la documentazione dalla quale è scaturita la megasanzione da 180 milioni di euro. La vicenda ha visto la reazione anche dei consumatori europei: un plauso e’ arrivato dall’Ufficio europeo dei consumatori (Beuc) all’antitrust italiano. Sulla base dell’inchiesta italiana – ha indicato Monique Goyens, direttrice del Beuc – “chiediamo alla Commissione di lanciare un’inchiesta su scala europea per valutare i danni causati ai consumatori in tutti gli Stati membri dove i farmaci in questione sono in vendita”. “Un atto di straordinaria rilevanza”: così il presidente dell’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas) Giovanni Bissoni ha commentato il provvedimento dell’Antitrust.”Va dato atto all’Antitrust – spiega Bissoni – di aver confermato, con una ricostruzione precisa e puntuale dei fatti, quanto già sostenuto da quella parte del mondo scientifico e regolatorio abituata a interpretare e a capire la realtà dei fatti senza fermarsi alle apparenze, segnalando l’ inadeguatezza o la subalternità delle norme”. Sulla vicenda intervengono anche Sel, che chiede, per bocca del deputato Sergio Boccadutri, il commissariamento dell’Agenzia per il farmaco, Aifa, ”che non ha vigilato”, mentre Caterina Bilini, del Pd, sottolinea che “l’intervento dell’Antitrust contro il cartello di Novartis e Roche dimostra quanto i dubbi di tanti operatori fossero fondati. Dopo aver chiesto di fare luce su questa vicenda con una interrogazione, attendiamo l’esito del ricorso. Un primo importante passo per fare chiarezza è stato fatto”. Infine il Codacons, che chiede che il ministero della Salute e le regioni chiedano i “danni alle due industrie, visto che per l’Authority i due gruppi, avrebbero determinato per il Sistema Sanitario Nazionale un esborso aggiuntivo stimato in oltre 45 milioni di euro nel solo 2012, con possibili maggiori costi futuri fino a oltre 600 milioni di euro l’anno”.

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