13 Agosto 2012

>>>ANSA/ WINDJET:NUOVI DISAGI;RAGNETTI,RINUNCIA SU TROPPI RISCHI

>>>ANSA/ WINDJET:NUOVI DISAGI;RAGNETTI,RINUNCIA SU TROPPI RISCHI

PROTESTE LAVORATORI;ENAC,E’ALLARME SISTEMA,DOMANI INCONTRO A MSE

            

            (ANSA) – ROMA, 13 AGO – “Un rischio finanziario

intollerabile” per una vicenda che lascia “delusi e

amareggiati”. Così l’ad di Alitalia Andrea Ragnetti, alla

vigilia del vertice sul caso Windjet al ministero dello Sviluppo

spiega il naufragio della trattativa per il salvataggio della

low cost siciliana, che sta creando forti disagi per migliaia di

passeggeri, costretti a vere e proprie odissee, e lascia

nell’incertezza circa 800 lavoratori, tra dipendenti e indotto,

oggi mobilitati a Catania.

   E mentre sul vertice di domani premono le aspettative dei

sindacati, che sperano di poter portare a casa qualche notizia

positiva, sullo sfondo pesa l’allarme lanciato dal presidente

dell’Ente nazionale aviazione civile (Enac) Vito Riggio, che va

oltre il caso Windjet. Tutto il “sistema dell’aviazione civile

italiana – dice – è a rischio scomparsa, stretto dalla

pressione competitiva che viene dalle compagnie low cost

irlandesi e inglesi (che non pagano lo stesso volume di tasse

che paghiamo in Italia) e dalle compagnie dei Paesi arabi che

non pagano il petrolio”.

   Intanto le associazioni dei consumatori protestano,

presentano esposti (Codacons parla di class action), e

annunciano ricorsi per i supplementi che i viaggiatori si vedono

costretti a pagare per essere riprotetti su altri voli, mentre

la crisi di Windjet rischia di mettere ko anche molti tour

operator. Secondo l’Astoi, associazione di Confindustria che

riunisce i maggiori tour operator infatti, almeno una decina

lamentano perdite (in alcuni casi) fino a 200-300 mila euro.

   E Ryanair coglie addirittura l’occasione per raccomandare ai

passeggeri di prenotare con i suoi vettori “e non con compagnie

aeree finanziariamente instabili”. Anche se il quotidiano

britannico Indipendent oggi ha rivelato come la low-cost abbia

lanciato tre may-day in uno stesso giorno, chiedendo il permesso

di atterrare nell’aeroporto di Valencia invece che a Madrid il

26 luglio scorso, per mancanza di carburante.  

   L’ad di Alitalia rassicura circa lo stato d’animo con cui il

managment si presenterà al vertice: “così come ci siamo

comportati correttamente durante questi lunghi mesi – afferma –

vogliamo continuare a comportarci con grande senso di

responsabilità anche adesso che la tentazione sarebbe di non

avere più nulla a che fare con Windjet”.(ANSA).

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