>>>ANSA/ Uber non chiude, app attive fino a decisione giudici
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fonte:
- Ansa
Tribunale Roma sospende blocco chiesto su ricorso dai taxisti
(ANSA) – ROMA, 14 APR – “Uber Black” e tutte le app della multinazionale americana Uber restano attive, in via cautelare, in attesta che il Tribunale civile di Roma decida nel merito sulla causa sollevata dalle organizzazioni dei taxisti per concorrenza sleale. La prima udienza del giudizio è prevista per il 5 maggio prossimo. Questa la decisione presa dal Tribunale di Roma, nona sezione civile, che ha sospeso l’ordinanza dello stesso Tribunale che, su richiesta dei Taxisti, prevedeva la sospensione delle app entro il 17 aprile. Le berline nere con autista attive a Milano e nella Capitale, continueranno dunque a girare e anche le analoghe app Uber-Lux, Uber-Suv, Uber-X, Uber-XL, UberSelect, Uber-Van. Nella decisione di oggi il Tribunale ha riconosciuto nella sospensione delle App di Uber il rischio di “effetti irreversibili” e un “prevedibile forte impatto sul servizio di trasporto per la collettività”. Un rischio di danno dunque per la società Uber e per la collettività. “Siamo molto felici di poter comunicare a tutti i driver e agli utenti di Uber in Italia che potranno continuare ad utilizzare l’applicazione fino alla pronuncia del Tribunale sul nostro reclamo” così Uber Italia ha comunicato la decisione del Tribunale di Roma. Dal variegato fronte delle organizzazioni dei consumatori commenti a diverse sfumature diverse. Il Codacons plaude alla decisione e pretende che il Tribunale consenta “alla società statunitense di operare anche in futuro e senza limitazioni sul territorio italiano”. Altroconsumo annuncia: “Il prossimo 5 maggio saremo in udienza accanto a Uber per tutelare i diritti e la libertà di scelta dei cittadini italiani”. Più cauti l’Unione nazionale Consumatori e Federconsumatori. I primi ribadiscono che “la soluzione al problema non può avvenire nelle aule di giustizia. I giudici non possono riempire l’evidente vuoto normativo”. I secondi chiedono al governo: “regole uguali per tutti perché la concorrenza drogata danneggia il cittadino. Poi vangano pure Uber, taxisti, ed Ncc. Siamo per la concorrenza, ma combattiamo la concorrenza drogata che danneggia l’utente perché poi si ritrova un servizio scadente”. Quindi tutte le organizzazioni auspicano “in tempi rapidi un regolamento in cui la competizione sia fatta ad armi pari con diritti e doveri uguali per tutti”.
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