20 Luglio 2013

ANSA/ Turismo: settore non crolla grazie a stranieri

ANSA/ Turismo: settore non crolla grazie a stranieri    

(ANSA) – ROMA, 20 LUG – Gli stranieri continuano a preferire l’Italia, grazie a loro il turismo non ha subito un tracollo, ma solo il 13% sceglie il sud e comunque il nostro Paese riesce a intercettare flussi sempre minori di stranieri: di qui la necessità di una strategia nazionale di promozione che affianchi quella delle Regioni. L’analisi arriva da uno studio Confesercenti-Ref il quale rivela anche che l’Italia riceve dagli stranieri un voto altissimo, superiore all’8. Questi numeri trovano peraltro conferma nell’ultimo studio di Bankitalia secondo il quale le spese dei viaggiatori stranieri nel nostro Paese, per 2.485 milioni, sono aumentate in aprile dell’1,2 per cento. * IL CENTRO NORD ATTRAE PIU’ TURISTI, IL SUD SOTTOVALUTATO – Gli stranieri tendono a privilegiare mete nel Centro-Nord: Roma mantiene la testa della classifica degli arrivi, seguita da Milano, Venezia e Firenze. Ma si fa valere anche la provincia italiana: subito dopo, in graduatoria, compaiono città come Varese, Imperia, Trieste, Como. Solo il 13 per cento degli arrivi dall’estero, invece, è registrato nelle regioni del Mezzogiorno: le destinazioni delle regioni meridionali attraggono meno gli stranieri, o perlomeno, ne registrano una minore presenza. * LE VALUTAZIONI DEGLI STRANIERI, TOSCANA IN TESTA – Lusinghieri anche i voti assegnati dai turisti stranieri alle varie Regioni italiane. Nella classifica dei giudizi complessivi si trova in testa la Toscana (8,57) seguita da Valle D’Aosta (8,55) e Umbria (8,52). In generale, distinguendo per regioni visitate, si rileva come i giudizi complessivi tendono ad essere superiori per regioni ad elevato orientamento al turismo. * STRANIERI PIU’ GIOVANI INTERESSATI ALLA CULTURA – La maggior parte dei turisti che vengono in Italia si concentra nelle classi d’età 35-44 anni e 45-64, ovvero nelle fasce centrali. Le vacanze per motivi culturali interessano proporzionalmente di più i giovani (fino a 44 anni), mentre tra i turisti maturi incidono di più le vacanze in montagna o al lago, quelle in agriturismo o enogastronomiche. Ma la vacanza culturale, in una città d’arte, è il motivo prevalente per i viaggi turistici nel nostro paese: è la ragione prevalente di chi visita Toscana, Umbria e Lazio, mentre incide poco nelle regioni meridionali, soprattutto nelle Isole, così come in alcune regioni del Nord, come Friuli, Trentino, Valle D’Aosta. Questo evidenzia l’esigenza – osserva lo studio – di una maggior promozione del patrimonio artistico e culturale di questi territori. Per quanto riguarda i mezzi di trasporto utilizzati per arrivare in Italia è forte la spaccatura tra Nord e Sud. Sebbene l’aereo resti il principale mezzo, utilizzato da oltre due turisti residenti all’estero su tre per venire in Italia, nelle regioni settentrionali di confine la sua rilevanza è moderata, mentre si osserva una maggiore incidenza dell’auto o dei pullman. Nel Mezzogiorno, invece, la quasi totalità dei turisti stranieri ha utilizzato l’aereo. I territori meridionali, soprattutto quelli non facilmente serviti da collegamenti con gli aeroporti, secondo Confesercenti hanno ancora problemi di accessibilità da parte dei turisti stranieri, e questo contribuisce a spiegare perché siano relativamente trascurati dai flussi internazionali. * ITALIA INTERCETTA SEMPRE MENO STRANIERI – * I lusinghieri voti espressi dagli stranieri contrastano con il calo costante della quota di turismo estero che l’Italia intercetta sul piano mondiale. Eravamo agli inizi del decennio a circa il 6% e siamo scesi ben sotto il 5%. Ragione di più, secondo Confesercenti, per elaborare un progetto ‘turismo Italia’ che veda un confronto aperto e concreto fra Governo, parti sociali e autonomie locali; attivare una politica promozionale e affrontare la questione Sud. La colpa del calo di turisti nelle città italiane – il Codacons – va attribuito principalmente ai rincari registrati negli ultimi anni nel settore turistico. Gli aumenti di prezzi e tariffe nel comparto alberghiero, della ristorazione, dei servizi, hanno contribuito ad allontanare i turisti stranieri dall’Italia, portandoli a scegliere mete più economiche come la Spagna. (ANSA).

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