ANSA/ TRAFFICO ROMA, VENERDI’ NERO PER SCIOPERO-CORTEO-SUMMIT
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INGORGHI IN CENTRO. ALEMANNO, EFFETTO DECISIONE TAR SU CORTEI
(di Luca Laviola) (ANSA) – ROMA, 22 GIU – Caldo record, sciopero dei trasporti, corteo in centro e summit internazionale: un venerdì nerissimo anche per Roma, che ormai ci ha quasi fatto il callo. In un’afa senza precedenti si sono sovrapposti in città lo stop di 24 ore di bus, tram, metropolitane e treni urbani proclamata dai sindacati di base e la manifestazione da loro convocata contro il governo Monti. Intanto alcune strade venivano presidiate per il vertice Italia-Germania-Francia-Spagna a Villa Madama. Risultato: traffico impazzito nel centro storico e sostenuto in periferia, Zone a traffico limitato aperte e prese d’arrembaggio dalle auto in cerca di parcheggio, taxi introvabili, cittadini esasperati. Dodici dei quali sono rimasti bloccati per un po’ in un ascensore della stazione Libia della linea B1 della metropolitana. La stessa inaugurata dieci giorni fa e già tartassata dallo sciopero bianco dei macchinisti e da problemi tecnici. La polemica ritorna puntuale. Il sindaco Gianni Alemanno dà la colpa del caos al Tar che aveva bocciato la sua ordinanza contro le manifestazioni in centro. “Oggi si sarebbe potuto evitare questo problema se non ci fosse stato il corteo”, dice Alemanno. L’opposizione invece se la prende con il Campidoglio. La giornata inizia con due incidenti, uno mortale a Monti Tiburtini – vittima un 29enne in moto – e un altro sulla Cassia, dalla parte opposta di Roma. Conseguenza, incolonnamenti e mezzi pubblici rallentati già prima dell’inizio dello sciopero, alle 9. Quindi la metro A chiude – secondo il Codacons con mezz’ora d’anticipo, ma l’azienda smentisce – e la B vede ridotte le proprie corse. Un’altra ora e parte la manifestazione dei sindacati di base e autonomi. Goliardia e slogan duri, uova sulle banche e danni alle vetrine, da piazza della Repubblica a piazza Santi Apostoli. Ventimila, secondo gli organizzatori. “Una pagliuzza”, secondo il consigliere comunale del Pdl Ludovico Todini, al cospetto “della trave che hanno ancora una volta abbattuto sulla città, cioé 2 milioni bloccati nel traffico, disagi alle persone e talvolta qualche mancamento a causa del caldo”. Lo sciopero si interrompe nella fascia di garanzia dalle 17 alle 20, poi riprende. A Villa Madama, intanto, Monti-Merkel-Hollande-Sarkozy parlano di Europa. I romani vivono un’altra giornata di ordinario inferno. (ANSA).
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