ANSA/ TAXI: TAR CONFERMA NO AD AUMENTO TARIFFE NELLA CAPITALE
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fonte:
- Ansa
GIUDICI AMMINISTRATIVI,CARENTE ISTRUTTORIA PRIMA DELLA DELIBERA
(ANSA) – ROMA, 23 FEB – Nuovo ‘stop’ del Tar del Lazio
all’aumento delle tariffe dei taxi nella capitale. Il 3 febbraio
scorso, il presidente della seconda sezione, Luigi Tosti,
sospese una prima volta gli incrementi dei costi delle corse
sulle auto bianche ritenendo dovesse essere privilegiato
l’interesse della collettività a tariffe contenute rispetto a
tutti gli altri eventuali interessi in campo.
Oggi, il Tar in composizione collegiale, nell’accogliere le
richieste del Codacons, dell’Associazione utenti dei servizi
pubblici, del Movimento difesa del cittadino e dell’Unione
nazionale consumatori, è andato anche oltre. Ha confermato lo
stop e ha aggiunto un ulteriore dato: da una parte rilevando che
ci sono elementi utili per decidere favorevolmente sulle
contestazioni contro la delibera, dall’altro sostenendo che ci
sono delle carenze istruttorie nelle fasi che hanno portato alla
decisione del Campidoglio.
Il Codacons ha impugnato tutta una serie di atti
amministrativi: dalla delibera comunale di adeguamento delle
tariffe risalente al luglio scorso, al parere della Commissione
di congruità e finanche alla circolare con la quale l’assessore
comunale alla mobilità Aurigemma ha sollecitato le officine ad
adeguare i tassametri alle nuove tariffe.
Secondo l’associazione di consumatori, gli aumenti ("per i
quali non sussiste alcuna ragione valida", sostiene) sono stati
stabiliti in base a un "modello econometrico" di cui "non è
dato conoscere – si legge nel ricorso – quali sono i parametri,
i criteri adottati e le modifiche effettuate". Tutto ciò ha
portato a un meccanismo anticoncorrenziale, per il quale "si
arriva all’assurdo di concepire l’aumento delle tariffe taxi
come una sorta di indennizzo da danno da concorrenza per i
tassisti".
Per il Codacons, sarebbe bastato fornire alla Commissione dei
saggi che ha dichiarato congrue le nuove tariffe "il numero dei
chilometri percorsi a tassametro in un anno, il numero dei
chilometri percorsi a vuoto in un anno e il numero delle corse
effettuate" e aggiungere "i dati della Banca d’Italia sui
costi o i dati del settore trasporti dell’Istat" per stabilire
se e di quanto le tariffe potevano essere incrementate.
Per arrivare alla chiusura definitiva della vicenda davanti
al Tar del Lazio si dovrà attendere ancora poco più di tre
mesi. I giudici amministrativi nella loro ordinanza hanno anche
fissato l’8 giugno l’udienza di discussione della questione nel
merito.
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