>>>ANSA/ Tasi nasce nel caos,sportelli in tilt,proroghe in vista
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- Ansa
(Di Maria Gabriella Giannice) (ANSA) – ROMA, 16 GIU – Code agli sportelli e corsa contro il tempo. E’ il gran debutto della Tasi, l’imposta appena nata che ha già fatto rimpiangere il 740 “lunare” del 1993. Fra Comuni ritardatari e Comuni puntuali, delibere arrivate all’ultimo minuto, aliquote e detrazioni, i contribuenti hanno avuto solo 15 giorni per fare i conti e capire quanto sborsare fra Tasi e Imu e quando pagarle. Ma non è finita, sempre oggi scadano anche i termini per pagare i saldi e il primo acconto dell’Irpef con le addizionali regionale e comunale. Si paga saldo e acconto della cedolare secca sugli affitti, l’Invie (l’imposta sul valore degli immobili esteri) e l’Ivafe (l’imposta sulle attività finanziarie estere). Si pagano anche l’Irap e l’Ires. Per chi ha l’Iva si possono aggiungere anche i contributi Inps (artigiani, commercianti e gestione separata). In questo “caos fiscale” (definizione Codacons) la Tasi è la principale responsabile perché a un certo punto, cioè a fine maggio – quando è stato chiaro quali Comuni avevano deliberato aliquote e detrazioni e quali non ce l’avevano fatta – Caf, Commercialisti e singoli cittadini hanno messo da parte tutti gli altri tributi per dedicarsi a sviscerare la giungla di prescrizioni relative all’ultima nata. “Una situazione insostenibile con il concreto rischio che molti cittadini non riescano entro oggi ad effettuare il versamento o commettano errori” afferma Confedilizia. Insieme all’organizzazione dei proprietari di case in molti hanno chiesto ai circa 2.200 comuni per i quali l’acconto doveva essere pagato entro oggi, di rinviare il termine del versamento. Secondo alcuni però i Comuni non potrebbero decidere motu proprio di prorogare il pagamento di una tassa perché si creerebbe “un danno erariale” e sarebbe invece necessario un provvedimento del Governo che lo autorizzi. In questo senso si sono già pronunciati il Viceministro Enrico Morando e il sottosegretario Enrico Zanetti che hanno escluso sanzioni per chi pagasse in ritardo. Sembra quindi in arrivo per domani un provvedimento (atto amministrativo, circolare, direttiva, una legge ad hoc) del Ministero dell’Economia e delle Finanze. Nel frattempo alcuni municipi hanno già accolto l’appello. Ma, ancora una volta, si sta intervenuto in ordine sparso. In attesa che via XX settembre detti la linea Bergamo ha prorogato il versamento della prima rata della Tasi al 16 ottobre mentre Piacenza l’ha prorogato fino al 30 giugno. Siracusa permette di pagare senza sanzioni nè interessi fino al 16 luglio come Vicenza e Savona, Brescia preferisce il 12 luglio mentre Genova non sanzionerà chi pagherà entro il 30 giugno. Ma attenzione, l’Imu invece andava pagata entro oggi e per quella non ci sono nè sconti nè indulgenze. Intanto l’Eurostat ci dice ancora una volta che l’Italia è fra i paesi più tartassati: tra il 2011 e il 2012 l’Italia è in Europa il paese che, dopo l’Ungheria, ha conosciuto l’aumento maggiore della tassazione rispetto al pil, passando dal 42,4% al 44%. La buona notizia è che sempre più Italiani si stanno convincendo a pagare le tasse. Secondo il Mef nel 2013 si registra una diminuzione del 3% (-7.937) dei ricorsi complessivamente pervenuti alle Commissioni tributarie.(ANSA).
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