8 Aprile 2013

ANSA/ SUICIDI MARCHE:FAMILIARI,ANCORA RABBIA CONTRO ISTITUZIONI

ANSA/ SUICIDI MARCHE:FAMILIARI,ANCORA RABBIA CONTRO ISTITUZIONI

(ANSA) – ANCONA, 8 APR – E’ ancora forte la rabbia verso le istituzioni dopo il triplice suicidio di Romeo Dionisi e Anna Maria Sopranzi, i due coniugi di Civitanova Marche (Macerata) afflitti da seri problemi economici, e del fratello della donna, che si è gettato in mare dopo aver appreso la notizia. “Non so come faccia a dormire la notte il ministro Fornero, non li vede i morti che le passano davanti agli occhi?”, ha detto oggi Gianna, sorella gemella di Romeo; mentre il Codacons ha deciso di presentare un esposto per istigazione al suicidio contro lo Stato. Gianna ha però avuto parole amichevoli e di apprezzamento per la presidente della Camera Laura Boldrini, che sabato scorso, dopo una visita in Comune, era andata nella camera mortuaria e aveva parlato proprio con lei: “La Boldrini è una bellissima persona, ho visto che è buona di cuore. Una bravissima donna e con me è stata veramente disponibile. Gli altri (politici nazionali, ndr) sono dei vigliacchi, lei ha avuto il coraggio di affrontare la folla, un coraggio da leone”. Gianna ha anche apprezzato il gesto del presidente Giorgio Napolitano che ha mandato un messaggio di cordoglio e una corona di fiori. Romeo Dionisi era un muratore che a causa della crisi si era ritrovato senza impiego, tranne qualche lavoretto in nero, e aveva aperto una partita Iva, ma era in arretrato con i versamenti pensionistici. Per far fronte ai pagamenti, che lo avrebbero rimesso in regola con il Durc (il Documento unico di regolarità contributiva), aveva fatto un mutuo e si era indebitato. Poi c’erano le spese correnti, le bollette da pagare, mentre in cassa entravano solo i soldi di Anna (600 euro di pensione sociale) e del fratello Giuseppe, 900 euro. “Ma tolte le rate, l’affitto di 500 euro e le spese – ha raccontato Gianna – a loro non restavano che 400 euro per vivere”. “Ho provato umanamente un grande dolore quando ho appreso dei suicidi di Civitanova Marche. Tuttavia ho il dovere di informare che Equitalia aveva già riconosciuto una rateizzazione dei debiti che i coniugi Dionisi avevano nei confronti del Fisco”, ha detto Attilio Befera, direttore dell’Agenzia delle Entrate e presidente di Equitalia. La stesso società, in una nota, ha poi espresso “cordoglio e vicinanza” ai familiari dei tre suicidi, dicendo anche di non poter accettare “che la si indichi come responsabile perché nessuna azione aveva intrapreso nei confronti del signor Dionisi che, anzi, aveva chiesto e ottenuto di pagare a rate di piccolo importo le cartelle per debiti previdenziali. Né fermi all’ automobile, né altre procedure. Sua moglie, la signora Dionisi, e suo cognato, il signor Sopranzi, non avevano cartelle con Equitalia”. Intanto, la Procura di Macerata ha aperto un fascicolo, come atto dovuto. Alla stessa Procura il Codacons chiede di accertare “se vi siano stati comportamenti omissivi da parte delle istituzioni e se tali mancanze abbiano rafforzato il proposito di suicidio di quella famiglia”. (ANSA).

 

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