14 Maggio 2019

>>>ANSA/ Stabile occupato: Parolin,scopo era attirare attenzione

 

(ANSA) – ROMA, 14 MAG – Polemiche per un gesto che aveva lo scopo di “attirare l’attenzione su un problema reale”. Il vespaio scatenato dal comportamento dell’elemosiniere del Papa, che ha tolto i sigilli al contatore della luce di un palazzo occupato a Roma, non accenna a diminuire e stavolta ad intervenire in difesa del cardinale è il segretario di Stato Vaticano, Pietro Parolin. Il braccio destro di Papa Francesco ha anche replicato al ministro Salvini, commentando quanto detto dal titolare del Viminale, che aveva invitato il Vaticano a pagare le bollette degli italiani in difficoltà. “La Chiesa lo fa già: aiuta tutti”, ha spiegato Parolin, aggiungendo sulla vicenda dello stabile occupato che “lo sforzo dovrebbe essere quello di capire il senso di questo gesto, che è attirare l’attenzione di tutti su un problema reale, che coinvolge persone, bambini, anziani e mi pare che questo è già avvenuto, in un certo senso, nel senso che anche le istituzioni si sono attivate”. A fare da scudo al titolare del Viminale è invece il ministro della Pubblica amministrazione, Giulia Bongiorno, che definisce quello del cardinale Konrad Krajewski, l’elemosiniere del Papa, un gesto straordinariamente bello, un gesto d’amore” ma dal punto di vista della legge “un gesto erroneo, se fosse replicato andremmo nel caos”. E il vicepremier Luigi Di Maio, nelle ultime settimane impegnato in un duro confronto politico con il suo omologo leghista, sottolinea che “un cardinale non è un politico, rappresenta il Vaticano. Ha agito secondo i suoi principi. Per me la legalità deve valere per tutti, non voglio scatenare il caso su questo episodio e poi ci teniamo gli immobili occupati da CasaPound e centri sociali. Tutti gli immobili occupati vanno sgomberati”, aggiunge tirando una stoccata a Salvini sul caso del quartier generale del movimento di estrema destra. Ma per Rocco D’Ambrosio, docente di Etica Politica alla pontificia Università Gregoriana, si è trattato di “un autentico gesto di ‘disobbedienza civile’. Infatti se da un lato è stato giustamente fatto notare che togliere i sigilli è un atto illegale, dall’altro, bisogna notare la motivazione di fondo del gesto e il modo in cui è stato attuato”. E il segretario del Pd, Nicola Zingaretti, sottolinea che “quel palazzo occupato segnala quanto sia importante affrontare con urgenza il tema dell’emergenza abitativa”. Aldilà del confronto politico e morale sull’episodio, la vicenda dell’edificio ex Inpdap occupato da decine di famiglie potrebbe avere degli sviluppi anche sul piano giudiziario. A tenere aperta la questione è l’esposto contro ignoti per furto di energia, presentato dalla società che si occupa della distribuzione per conto di Acea. Su questo versante non è stato ancora sciolto il nodo “immunità”, della quale godono gli alti prelati come Krajewski: al momento non si può escludere che il cardinale possa essere coinvolto nelle indagini e, qualora non volesse avvalersi dell’immunità, la Procura di Roma dovrà comunque seguire un iter diplomatico perché si tratta di un cittadino straniero. Il Codacons ha presentato invece un esposto per calunnia contro la stessa Acea, perché “non ci sarebbe alcun illecito”. L’associazione chiede alla magistratura di aprire un’inchiesta sul comportamento della società energetica, visto “lo stato di necessità, con bambini e minori, i quali non possono in alcun caso essere lasciati senza energia”. (ANSA).

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