13 Aprile 2015

ANSA/ Spese pazze Liguria: condannati due ex Idv, 4 a giudizio

ANSA/ Spese pazze Liguria: condannati due ex Idv, 4 a giudizio

(ANSA) – GENOVA, 13 APR – Prime condanne nell’inchiesta delle spese pazze in Liguria. Gli ex consiglieri regionali dell’Idv Maruska Piredda e Stefano Quaini sono stati condannati rispettivamente a 2 anni e 8 mesi e a 2 anni e 4 mesi nell’ ambito dell’inchiesta per le cosiddette “spese pazze” che sarebbero state effettuate con i soldi destinati all’attività istituzionale del gruppo nel consiglio regionale della Liguria. Per entrambi, l’accusa è quella di peculato mentre il giudice ha dichiarato il non luogo a procedere per falso e truffa. Piredda è stata assolta dalle ipotesi di peculato contestate dai pm per l’anno 2012 quando era capogruppo. Per lei le spese personali non dovute ammonterebbero a circa 13.000 euro e per Quaini a circa 9.000 euro. Il processo, con rito abbreviato, si è svolto davanti al gup Ferdinando Baldini che, contestualmente, ha rinviato a giudizio altri quattro ex Idv: Nicolò Scialfa, ex vicepresidente del Consiglio regionale, Marilyn Fusco ex consigliere regionale, l’ex deputato Giovanni Paladini e l’ex tesoriere del gruppo Giorgio De Lucchi. Fusco e Paladini vanno a giudizio con l’accusa di peculato, Scialfa per una serie di ipotesi di peculato e per due falsi relativi ai verbali con cui era stato dato atto che i consiglieri del gruppo si erano riuniti e approvato il rendiconto del 2010 e del 2011. De Lucchi, in concorso con Scialfa, è accusato di peculato e, in alternativa, solo De Lucchi di appropriazione indebita e di un falso in concorso con Scialfa per uno due verbali del 2011.Il processo è fissato a luglio. L’inchiesta riguarda le spese degli ex Idv compiute dal maggio 2010 al dicembre 2012. Secondo l’accusa avrebbero usato fondi pubblici per acquisti personali come libri scolastici, slip, cibo per gatti, costose bottiglie di vino francese, viaggi, capi d’abbigliamento, voci di spesa che apparivano lontane da quelle che avrebbero potuto rientrare nelle spese di rappresentanza. Il gup ha poi respinto le richieste di Codacons che si era costituito parte civile mentre per Regione Liguria e Idv, a loro volta costituitisi parte civile, ha deciso di non dare provvisionali. L’eventuale risarcimento sarà da stabilire in sede civile. (ANSA).

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